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TERRAFUTURA

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Scheda a cura di Gian Paolo Zara

Carlo Petrini
TERRAFUTURA
Dialoghi con Papa Francesco sull’ecologia integrale
Giunti Slow Food Editore 2020
Carlo Petrini Conosciuto come Carlin (Bra 22 giugno 1949) è un gastronomo, sociologo scrittore, e attivista politico. Fondatore dell’Associazione Slow Food. Figlio di un'ortolana e un ferroviere, conduce studi in sociologia presso l'Università di Trento e partecipa attivamente all'attività politica, venendo eletto consigliere comunale per la lista del Partito di Unità Proletaria a Bra. Si occupa di enogastronomia dal 1977, scrivendo sui principali periodici e giornali italiani e partecipa attivamente alla nascita, con Stefano Bonilli, del Gambero Rosso, inizialmente inserto mensile del Manifesto. In questo periodo, tramite l'Arci, collabora con il Club Tenco ed è lo scopritore, nel 1980, delle Gemelle Nete. Fonda la "Libera e Benemerita Associazione degli Amici del Barolo", che diventerà nel luglio 1986 Arcigola, mantenendo forti legami col Gambero Rosso e con la rivista La Gola. È ideatore di importanti manifestazioni come Cheese, il Salone del Gusto di Torino e la manifestazione biennaleTerra Madre, giunta nel 2018 alla ottava edizione, che si svolge a Torino in contemporanea al Salone del Gusto. Il 9 dicembre 1989 a Bra viene fondato il Movimento Internazionale Slow Food. Ha curato l'edizione della Guida ai Vini del Mondo ed è stato curatore della Guida ai Vini d'Italia. Ha collaborato, tra le altre testate giornalistiche, con l'Unità e La Stampa; dal 2007 è una firma di Repubblica. E' in prima linea nella battaglia contro gli OGM, trovandosi spesso in disaccordo con esponenti del mondo scientifico, favorevoli alla ricerca sugli Organismi Geneticamente Modificati e al loro utilizzo. Il 23 maggio 2007 viene nominato tra i 45 membri del Comitato promotore nazionale per il Partito Democratico. Nel 2008 il quotidiano inglese Guardian lo posiziona tra le 50 persone che potrebbero salvare il pianeta.

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LA TESTIMONIANZA: LILIANA SEGRE

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Liliana Segre, senatrice a vita, sopravvissuta ad Auschwitz, dopo trent’anni trascorsi a testimoniare ai giovani la sua esperienza, ha deciso di mettersi a riposo e ha lasciato la sua ultima testimonianza pubblica sulla Shoah in un discorso tenuto il 27 gennaio 2020 a Rondine, un piccolo borgo in provincia di Arezzo, dove è stata fondata una Cittadella della Pace; qui confluiscono giovani da paesi “nemici” come israeliani e palestinesi, serbi e kosovari…, che studiano due anni nello studentato internazionale dell’organizzazione e imparano a confrontarsi e dialogare.

Il discorso di Liliana Segre “Ho scelto la vita. La mia ultima testimonianza pubblica sulla Shoah” è stato diffuso da radio e televisione, e ora pubblicato dal Corriere della sera, con Prefazione di Ferruccio de Bortoli, a cura di Alessia Rastelli. È un discorso straziante, commovente, nobilissimo che tutti dovremmo conoscere, su cui tutti dovremmo meditare, un testo fondamentale dei nostri giorni.

Lo trovate al link

dal CORRIERE DELLA SERA https://www.corriere.it/cultura/20_ottobre_26/liliana-segre-sue-parole-giovani-3b84fd6e-17b6-11eb-a554-aa444d891737.shtml


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Meno Parlamentari piu\' Democrazia?

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SCHEDA DI GIAN PAOLO ZARA

Meno parlamentari più Democrazia?
A cura di Emanuele Rossi
Con contributi dei costituzionalisti: Paolo Addis, Francesco Biondi Dal Monte, Edoardo Bressanelli, Paolo Carrozza, Vincenzo Casamassima, Ginevra Corrina Feroni, Gian Luca Conti, Salvatore Curteri, Giacomo Delledonne, Carlo Fusaro, Luca Gori, Massimo Luciani, Andrea Marchetti, Giuseppe Martinico, Cristina Napoli, Fabio Pacini, Alessandro Palanza, Andrea Pertici, Anna Maria Poggi, Giulio Santini, Giovanni Tarli Barbieri, Lorenza Violini, Elena Vivaldi.
Pisa University Press 2020


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La dittatura dell\'economia

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Papa Francesco

La Dittatura dell'economia

A cura di Ugo Mattei

Edizioni Gruppo Abele 2020

 

Papa Francesco:  Il primo Papa giunto dalle Americhe è il gesuita argentino Jorge Mario Bergoglio, eletto a 76 anni, arcivescovo di Buenos Aires dal 1998. È una figura di spicco dell’intero continente e un pastore semplice e molto amato nella sua diocesi, che ha girato in lungo e in largo, anche in metropolitana e con gli autobus.

Nella capitale argentina nasce il 17 dicembre 1936, figlio di emigranti piemontesi: suo padre Mario fa il ragioniere, impiegato nelle ferrovie, mentre sua madre, Regina Sivori, si occupa della casa e dell’educazione dei cinque figli. Diplomatosi come tecnico chimico, sceglie poi la strada del sacerdozio entrando nel seminario diocesano. L'11 marzo 1958 passa al noviziato della Compagnia di Gesù. Completa gli studi umanistici in Cile e nel 1963, tornato in Argentina, si laurea in Filosofia al collegio San Giuseppe a San Miguel. Fra il 1964 e il 1965 è professore di letteratura e psicologia nel collegio dell’Immacolata di Santa Fé e nel 1966 insegna le stesse materie nel collegio del Salvatore a Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 studia teologia, laureandosi sempre al collegio San Giuseppe. Il 31 luglio 1973 viene nominato provinciale dei gesuiti dell'Argentina. Alla morte del cardinale Quarracino gli succede, il 28 febbraio 1998, come arcivescovo, primate di Argentina, ordinario per i fedeli di rito orientale residenti nel Paese, gran cancelliere dell’Università Cattolica. Nel Concistoro del 21 febbraio 2001, Giovanni Paolo II lo crea cardinale, del titolo di san Roberto Bellarmino. Nell'aprile 2005, partecipa al conclave in cui è eletto Benedetto XVI. Viene eletto Sommo Pontefice il 13 marzo 2013.

 


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Riduzione dei Parlamentari?

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Cosa potra' succedere con una riduzione dei parlamentari in presenza dell' attuale legge elettorale che da ampio potere di nomina alle segreterie dei partiti?
Per avviare la riflessione sul referendum confermativo per la riduzione dei parlamentari proponiamo un documento di Liberta' Giustizia che argomenta di votare NO

http://www.libertaegiustizia.it/2020/06/26/referendum-costituzionale-no-alla-grande-menzogna/

Faremo seguire documenti in favore della riduzione dei parlamentari.


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La scommessa della rappresentanza.

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La scommessa della rappresentanza. Perché la democrazia diretta non è la soluzione alla crisi della politica

 
Contro la democrazia diretta non è un instant book. Chi lo scrive non è l’ennesimo censore dell’attuale esperienza politica in Italia. Al Movimento 5 Stelle è dedicato un capitolo (“Conformismo a 5 stelle”), ma proprio a partire dal suo incipit si comprende la profondità della prospettiva di Francesco Pallante, che scrive: «La posizione politica che più di tutte vorrebbe presentarsi come di rottura – quella del Movimento 5 Stelle – risulta straordinariamente in continuità con il passato» (salvo dare atto a Beppe Grillo «di non essersi limitato a distruggere, ma di aver provato a costruire»). L’attitudine dimostrativa del libro fa sì che il lettore sia già pervenuto alla stessa conclusione al termine del capitolo precedente, appassionandosi a una efficace rilettura della storia politica della Seconda Repubblica che segue il filo rosso delle riforme elettorali, delle – per lo più tentate – riforme costituzionali e riavvolge il nastro fino alla nascita delle maggiori formazioni politiche, collocate in schieramenti opposti, ma accomunate dal dogma della sovranità dell’elettore predicato con lo stesso afflato palingenetico.

È difficile individuare un genere per definire questo saggio, che, per la ricchezza argomentativa e la continua individuazione di connessioni, spazia dal diritto costituzionale alla teoria politica, dalla storia alla sociologia. Senza mai perdere di vista la quintessenza dei problemi, infatti, Pallante (classe 1972, professore associato di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Torino), nel cercare cause e soluzioni, necessariamente affronta la complessità coinvolgendo il lettore nella sfida che lui stesso si è posto. Lo fa, però, con una duttilità e una chiarezza di esposizione che è propria solo di chi non si è concesso alcuno sconto né nell’approfondimento né nella sintesi...
 

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