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AUGURI DI BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO

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Scheda lettura a cura di Giuseppina Serio

MAIER CHARLES S.

Leviatano 2.0

Einaudi – To – 2018 -€ 30

Charles S. Maier (New York, 1939) può essere considerato uno storico di prospettive interessanti quanto alla disciplina a lui pertinente. Frequenta l’università di Harvard dove nel 1960 si laurea con lode e prosegue i suoi studi ad Oxford per conseguire il Ph (dottorato di ricerca) nel 1967. Da accademico il suo operato si è svolto nell’università di Harvard, anche oggi, come storico e professore di Storia Europea ed Internazionale e dove ha diretto il Centro studi europei. Ha ricevuto nel 2018 la laurea honoris causa nell’università di Padova. Nella sua riflessione il Novecento è inteso come un secolo lungo, con inizio tra il 1850-1860 e con conclusione, poco più poco meno, intorno al 1980. La sua analisi si puntualizza sui cambiamenti territoriali, sociali, economici, più che sugli eventi storici-politici. In particolare, l’inizio del ‘900 parte dal modello di produzione fordista, fino al suo declino: l’ultimo secolo mostra un volto ormai obsoleto, si presenta in dissoluzione e nell’incertezza politica.


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News ISTITUTO DE GASPERI

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IL DECRETO “SALVINI” E’ LEGGE. Aggiorniamo il nostro precedente “testo a fronte” del decreto-legge alla luce della legge di conversione: clicca e scarica il Decreto-legge "Salvini" coordinato con la legge di conversione, testo a fronte.pdf

In sostanza, la nostra pubblicazione espone in ordine cronologico i provvedimenti legislativi in materia di immigrazione come modificati dalla nuova normativa (in coda gli altri provvedimenti modificati, che solo in parte riguardano la materia immigratoria).

La nuova Legge (1 dicembre 2018, n. 132) ci sembra una soluzione a “marce forzate” del problema immigrazione:

- riduzione drastica ad alcune precise e ben delimitate ipotesi della protezione umanitaria, forma minore rispetto a quella del “rifugiato” e alla protezione “sussidiaria”, ma sempre apprezzabile (segnaliamo che, alla scadenza di termini pur generosi, gli  attuali  beneficiari dei permessi per ragioni umanitarie diventeranno in gran parte irregolari);

- frantumazione e prosciugamento del grande bacino dei richiedenti asilo,  indirizzati non più ai punti di accoglienza e integrazione (piccoli,  diffusi e gestibili) degli Enti locali, ma ai centri governativi di emergenza, in attesa di dirottamento verso i centri di espulsione,  dopo una decisione prevedibilmente accelerata e severa sulle loro domande di asilo.

Si tenga infatti conto delle misure di  rafforzamento predisposte per le Commissioni territoriali che debbono giudicare le domande di asilo ma soprattutto, per i Tribunali che debbono decidere in caso di diniego della domanda sugli eventuali ricorsi, della riduzione dei gradi di giudizio operata in precedenza.

Rimangono naturalmente il problema degli irregolari sparsi sul territorio, attuali e futuri e quello della praticabilità dei rimpatri, ma soprattutto il punto critico della tenuta delle frontiere esterne attivate dal precedente Governo (a partire dalla costa libica presidiata dalle motovedette concesse alla guardia costiera libica e dalle milizie nei campi di concentramento, dopo aver sgombrato il Mediterraneo dalle navi delle Organizzazioni non governative).

Il provvedimento poi nulla presenta sotto il profilo di nuovi canali regolari di ingresso (in primis quelli per la ricerca di lavoro).

Insomma, solo misure negative. L’immigrazione sembra rappresentare il vero lato oscuro di questo Governo. Esso si impone, offuscandole, sulle altre misure e politiche governative.

La nuova legge va tuttavia conosciuta. L’Istituto De Gasperi è disponibile a collaborare con associazioni e gruppi per  organizzare incontri informativi e di approfondimento, piccoli o più strutturati (per informazioni 340.3346926).

 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI.   Sono trascorsi settant’anni da quando (10 dicembre 1948) l’Assemblea generale della Nazioni Unite votò questo documento, fondamento del diritto internazionale e dell’attività dei promotori dei diritti umani nel mondo.

Pubblichiamo il testo integrale, clicca e scarica la Dichiarazione universale dei diritti umani.pdf
Sul Corriere della Sera Donatella Di Cesare (l’autrice, presso Bollati Boringhieri, del volume Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione, 2017) offre una lettura nient’affatto scontata della Dichiarazione e delle sue fortune nel tempo: clicca e scarica D. Di Cesare Il naufragio dei diritti umani (anche) nelle democrazie liberali.pdf

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Scheda lettura a cura di Giuseppina Serio

MOUNK YASCHA
Popolo vs democrazia
Feltrinelli – Mi – 2018 - € 18
Anche in e-book
L’autore nasce a Monaco di Baviera nel 1982 ed è non solo un eminente politologo tedesco, ma anche scrittore ed accademico. Emigra negli Stati Uniti, si forma all’università di Harvard e nel 2005 ottiene il Ph (dottorato di ricerca). Sempre in questa Università insegna Teoria politica. Nel 2007 viene naturalizzato americano. Scrive abitualmente sul New York Times e sul Wall Street Journal. Si dimostra studioso attento della democrazia,


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SE POTESSI AVERE MILLE LIRE AL MESE...

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Venerdì 30 novembre 2018, ore 17.45

Istituto Artigianelli - Salotto delle Idee corso Palestro 14 – Torino

(parcheggio sotterraneo via Bertola, fermata metro XVIII Dicembre)


Incontro Dibattito SE POTESSI AVERE MILLE LIRE AL MESE...

Il lavoro nel terzo millennio

Intervengono 

Alessandro Lotti Segretario FeLSA CISL Piemonte (contratti atipici)

Fiorella Lunardon Ordinaria di Diritto del Lavoro, Università di Torino

Mauro Zangola Economista

Modera Gian Paolo Masone, Associazione Politica


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Reminiscenze classiche, tra passato e presente

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 Sullo smartphone mi è arrivata un'immagine di Matteo Salvini con in mano una Madonnina. Pare che non sia un fotomontaggio. In tutti i casi questa immagine mi ha fatto tornare alla memoria quanto scrisse, cinque secoli fa, Niccolò Machiavelli:

 

             “E veramente mai fu alcuno ordinatore di leggi straordinarie in un popolo che non ricorresse a Dio, perché altrimenti non sarebbero accettate: perché sono molti i beni conosciuti da uno prudente, i quali non hanno in sé ragioni evidenti da poterli persuadere a altrui. Così fece Licurgo, così Solone, così molti altri che hanno avuto il medesimo fine di loro” (dai Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, I, 11).

 

... continua la lettura nel documento allegato...

Torino, 8 novembre 2018                                                                           

                                                                                                       Gianna Montanari


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