GOVERNO ITALIANO, FRENI ALLA PRECARIETA’ E MURI AI MIGRANTI.


15 luglio 2018
GOVERNO ITALIANO, FRENI ALLA PRECARIETA’ E MURI AI MIGRANTI. 


Il Decreto “Dignità” é stato finalmente pubblicato sulla “Gazzetta Ufficiale” ed è entrato in vigore. Nonostante l’enfasi del titolo, sembra il provvedimento di un classico governo di centrosinistra (compresa qualche timidezza).
La nuova disciplina dei contratti a termine riduce per lo stesso lavoratore e la stessa impresa l’utilizzabilità (durata massima da 36 a 24 mesi) di questo tipo di contratto assai meno qualificato e ricco rispetto ai contratti a tempo indeterminato, lo rende meno attraente per l’impresa aumentandone il costo e soprattutto lo “identifica” consentendo il controllo e dando qualche certezza all’eventuale contenzioso; reintroducendo la “causale” (ma con alcune eccezioni) impegna le imprese ad utilizzare il contratto a termine solo a fronte di vere esigenze di lavoro temporaneo.
Interessanti tanti altri spunti, in particolare i limiti alla delocalizzazione e la tutela dell’occupazione nelle imprese beneficiarie di aiuti pubblici. Per noi presenta naturalmente un rilievo del tutto non secondario il divieto di pubblicità relativa a giochi e scommesse.
Clicca e scarica il testo del Decreto Dignità.pdf .


QUI


Dove possibile presentiamo testi “a fronte” (le disposizioni precedenti confrontate con le nuove).
Ma che stridore tra il Decreto "Dignità" e le cose dette e fatte in materia di migranti!
Il Ministro dell’interno in parte innova (vorrebbe chiudere i porti e sigillare frontiere nazionali ed europea per impedire gli arrivi) e in parte prosegue la politica del precedente Ministro (impedendo le partenze dalla costa africana grazie a un regime che non ha mai aderito alla Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati). Clicca e scarica il testo del Decreto-Legge 10 luglio 2018 n. 84 Disposizioni urgenti per la cessione di unità navali italiane a supporto della Guardia costiera libica.pdf
Ma soprattutto il Governo italiano proprio sui migranti partecipa senza scalfirla alla miseria dell’Europa. Significative le conclusioni adottate dal Consiglio Europeo nella riunione di Bruxelles del 28 giugno scorso.
Non solo nell’accoglienza (lasciando impregiudicato il regolamento di Dublino che scarica l’onere sui paesi di prima accoglienza), anche nella “repressione” dei migranti gli Stati europei giocano a scaricabarile: leggiamo così la creazione “unicamente su base volontaria” dei “centri sorvegliati” istituiti nei singoli Stati nei quali “operare la distinzione tra migranti irregolari da rimpatriare e persone bisognose di protezione internazionale”.
Ma soprattutto l’Italia come l’Europa continuano ad affidarsi a politiche migratorie povere di indirizzi e possibilità: ostili ad una regolare immigrazione di tipo economico, basandosi sulla “finzione” che coloro che si presentano sul nostro territorio siano tutti potenziali richiedenti asilo, hanno “messo in piedi, per tutti,  una macchina insostenibile, nata per gestire numeri enormemente più ridotti e su situazioni molto specifiche ... La maggior parte di coloro che arrivano, tuttavia, sarebbe ben felice di avere soltanto un riconoscimento all’ingresso per potere vivere e lavorare qui. E, come si è detto, se il sistema di accoglienza e redistribuzione fosse europeo, dato il calo demografico e della popolazione attiva potrebbe pure essere conveniente tenerli.” (Stefano Allievi, Immigrazione Cambiare tutto, Editori Laterza,  2018).
Clicca e scarica il testo integrale delle Conclusioni della Riunione del Consiglio Europeo del 28 giugno 2018.pdf
 P.S: Ma che mondo è quello in cui una rappresentante del popolo propone di “abolire il reato di tortura che impedisce agli agenti di fare il proprio lavoro”?
 Guarda
www.istitutodegasperi-emilia-romagna.it

A tua disposizione il documento:
15 luglio 2018 DEGASPERI.pdf
Puoi leggerlo o scaricarlo...

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