26/07/2021

Amici e simpatizzanti di Politica,
con luglio siamo ormai allo spartiacque.
Arriva sul serio l'estate. Arrivano le vacanze. E per me, quando ormai non ne avevo piu' speranza, si avvicina il rientro a Torino. Scrivo da Pozzallo, da questo mio mare, che il 19 luglio, era gia' in forma smagliante, come un promesso che si riveste dell'abito nuziale che mani umane non sono mai riuscite a imitare. Torno cosi' gioco forza al mio passato, alla moglie di Anselmo in Dolcenera di Fabrizio de Andre'. Alle mie nuotate, alla mia lode per quest'acqua salata, carica di vita. Pozzallo, paese marinaro, nel suo stemma, in cui oltre alla torre troneggia l'azzurro del cielo e delle acque, non ha mancato di far risaltare il suo "Secundis ventis". Chi ha costantemente a che fare con il mare conosce tutte le nervature che ne compongono e declinano gli anfratti, anche quelli piu' nascosti. E sa quanta fatica costa l'andar contro corrente. Credo sia stata una scelta oculata e, da buoni piemontesi, molto ponderata quella che hanno compiuto a suo tempo e per propri personali motivi i protagonisti degli scritti di questa news, Paolo Borgna e Livio Pepino. Due magistrati che ci parlano di magistratura. Di quella magistratura che ha avuto alfieri illustri in tanti siciliani morti per lei. In particolare il rimando al 19 luglio e' d'obbligo per Paolo Borsellino e la sua scorta, di cui quest'anno si e' celebrato il 29 anniversario della morte. A Palermo l'eccidio e' avvenuto a 57 giorni di distanza dall'altra strage, effettuata sempre nel capoluogo siciliano, ai danni di Giovanni Falcone, consorte e scorta. E' bene ed importante ricordare il passato, non senza essere dimentichi dell'oggi. Affiora, così, nei due magistrati piemontesi, Borgna e Pepino, la visione e il peso che hanno avuto per loro quelli che Alessandro Galante Garrone chiamava "i miei maggiori". Come sono importanti e necessari i maggiori! Tra i miei, il principale e' il mare a cui riservo il Timor di Dio, fatto di rispetto e amore. E questo mio dio, compartecipe del Creato, considerato il tema qui da presso, mi porta inevitabilmente al salmo 85/11 "Misericordia (Amore) e verita' si incontreranno, giustizia e pace si baceranno". E' l'augurio piu' sincero che faccio ai nostri politici e governanti. Il Paese ha bisogno di riforme vere, valide e vigili. A incominciare da quella della giustizia. Ce lo chiede l'Europa. Ma non siamo noi che, in campo calcistico, con un colpo di reni e il giusto ed equilibrato spirito abbiamo portato a casa, giusto lo scorso 11 luglio, la coppa europea? E non potremmo provare a fare altrettanto, considerati i nostri trascorsi di Paese fondatore, a porci al giusto posto, anche in campo politico?
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni