03/04/2021

Amici e simpatizzanti di Politica,
permettetemi di ringraziare Gian Paolo Zara che, pur impegnato nel servizio delle vaccinazioni anticovid, è riuscito a finire, come aveva promesso, la scheda che viene proposta e che personalmente ho letto con molto piacere. Emerge fin da subito il filo rosso, la linea che unisce i vari interpellati, intervistati da Altero Frigerio e Roberta Lisi, curatori del volume. Il riferimento costante e attento alla "persona", com'è da intuire, si snoda lungo tutte le pagine di cui il libro si compone. La pandemia del Covid-19, che nella sua prima ondata è stata vissuta, pur nella difficoltà, con spirito solidale, perdurando ormai da più di un anno, ha sfibrato le nostre forze. Ci muoviamo con paura, preoccupati del futuro economico e finanche timorosi di chi ci può accostare. Tutto ciò induce gioco forza a rinchiuderci in noi stessi. E i risvolti di tale situazione cominciano già a serpeggiare. Ecco perché ho trovato l'impostazione di questo testo estremamente stimolante. La storia ci insegna, pur con tutte le sue varianti, che i sistemi di governo attenti alla ricerca del bene della persona, salvaguardandone la libertà, sono quelli che identifichiamo nelle democrazie costituzionali. Queste si muovono per l'eliminazione delle disuguaglianze, a partire da quella di genere, e si adoperano per l'affermazione dei diritti universali: istruzione, lavoro e salute, nonché per il mantenimento dei beni collettivi quali l'acqua e l'ambiente. Per far fronte a tutto ciò le democrazie costituzionali si avvalgono di una mirata politica fiscale, di un adeguato sistema giudiziario e di un'amministrazione efficiente ed efficace che porta a confermare che "pubblico è meglio". Non a caso il titolo del libro in questione è: Pubblico è meglio. La via maestra per ricostruire l'Italia.
Buona lettura e una Buona Pasqua.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni