15/02/2021

Amici e Simpatizzanti di Politica,
con il giuramento dei 23 ministri del nuovo governo Draghi che punta a mettere il Paese in sicurezza possiamo incominciare a tirare un sospiro di sollievo? Molto presto lo vedremo. Al momento un paio di osservazioni a caldo. La prima, il viso terreo del ministro Di Maio, riconfermato agli Esteri. La sua espressione mi è parsa il segno incontrovertibile del disagio, rasente l'implosione, che sta scuotendo il mondo grillino. A ben poco servirà ripetere che il ministero della Transizione ecologica è una loro bandiera, prova ne è che questo nuovo super ministero sarà nelle mani di uno degli otto tecnici in capo all'area del presidente del Consiglio, il fisico Roberto Cingolani. La transizione ecologica da qui in avanti sarà molto evocata. In poche parole con tali termini si presuppone un passaggio da "un'economia sempre meno energivora e inquinante" a un'economia in cui il credito, il debito buono, anticipato da Mario Draghi, "sia mezzo e non un fine, per realizzare riforme a vantaggio di tutti e benefiche per l'ambiente". Sul finire del 2020 ha fatto capolino l'ecobonus del 110%,un boccone invitante, di fatto, però ai più continua a porsi come possibilità remota. Eppure, come ricorda Gael Giraud che crede che il valore dell'homo sapiens europeo superi di gran lunga quello dell'homo oeconomicus, è su questa e altre proposte che farà leva la transizione. Alcuni esempi in tal senso di questo nuovo processo:" rinnovamento termico degli edifici, cambi di prassi nella mobilità, tasse più alte per chi inquina". La seconda, la componente femminile al governo si colloca al 33%,equamente distribuita nelle due aree, tecnica e politica. Tre donne su otto, Cartabia, Lamorgese e Messa nella prima e cinque su quindici nell'area politica, Bonetti, Carfagna, Dadone, Gelmini e Stefani. Non è stato ancora infranto il soffitto di cristallo, ma con pazienza e tenacia arriverà anche quel giorno. E il pensiero, indipendentemente dagli orientamenti politici, non può non andare a Jole Santelli, mancata a 51 anni il 30 ottobre scorso e che otto mesi prima, il 15 febbraio, era stata eletta a presiedere la Calabria. L'ultima. Sulla sicurezza del Paese e sugli sbarchi, con Matteo Salvini, ministro dell'interno, il Conte uno si è arenato, dando vita al Conte due, che fin da subito si sapeva avrebbe dovuto fare i conti con le trascorse e contrastanti posizioni delle sue rappresentanze governative. Il tema del fenomeno migratorio è sempre caldo ed è per questo che volentieri informiamo del ciclo di formazione: Migrazioni e capitale umano:strumenti e risorse per una valorizzazione delle competenze, nell' ambito del progetto "Fatti Ri/Conoscere!".
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni