18/08/2020

Amici e Simpatizzanti di Politica,
e' del 12 agosto la notizia che, dopo quello di ieri, un altro giovane è risultato positivo al Covid-19. Per precauzione il Sindaco, Roberto Ammatuna, ha sospeso tutte le manifestazioni estive. Nell'emettere l'ordinanza ha rassicurato che il problema non sono i migranti, anche se in un solo giorno 64 tra gli accolti, risultati positivi, hanno portato a 73 il numero complessivo dei casi. Lunedì 17, dopo le avvenute due fughe dall 'hot spot, struttura ritenuta sicura e militarmente adeguata, arriveranno 90 militari a presidiare il luogo. Tra la popolazione non si notano ancora segnali di intolleranza, perché da sempre la collettività si rivolge al forestiero con benevolenza, pur tuttavia un po' di timore comincia a trasparire. Nel marzo scorso, raccolti da navi sparse per il globo, sono rientrati a casa 800 marittimi pozzallesi, il Lockdown, come in tutto il Paese, è stato rigorosamente rispettato e tutto è filato liscio come l'olio. Ci si augura che altrettanto si potrà dire in futuro anche di questa attuale situazione. Ma non è sul virus che intendo soffermarmi quanto su altri pericoli. Due in modo particolare. Il primo, indirettamente, riguarda l'esecrabilita' di alcuni comportamenti da cui poi è facile possano discendere ingiustizie, alterazioni climatiche e degenerazioni da capitalismo neoliberista. Ne tratta in un libro "La dittatura dell'economia" , a cura di Ugo Mattei, Francesco Jorge Bergoglio in suoi sette scritti. Il curatore del volume, la cui scheda sarà a breve proposta da Gian Paolo Zara, è un agnostico marxista e la dice lunga su Papa Francesco che già, sin dall inizio del suo pontificato, con ferma autorevolezza, come UOMO SOLO CHE GRIDA NEL DESERTO si è posto ed è diventato un ascoltato punto di riferimento di laici e credenti. L'altro pericolo è ancora più subdolo, perché si avvale di illusioni e carpisce la buona fede delle persone semplici. Con tutto quello che abbiamo vissuto e dobbiamo prepararci ad affrontare e, si spera, risolvere e superare, chi aveva più la testa per la consultazione referendaria? Fra poco meno di quaranta giorni dobbiamo esprimerci sul taglio dei parlamentari. Di primo acchito tutti diremmo sì, ma come ben sanno le persone di un certo calibro è nel particolare che si nasconde, qui molti locali direbbero , "minichieddu" (il diavoletto). Per provare a disarcionarlo, altra successiva proposta sarà la prossima scheda, sempre a cura di Gian Paolo Zara, del libro di Emanuele Rossi "Meno parlamentari più democrazia?". L'azione non è il taglio bensì il nodo da sciogliere del nostro bicameralismo perfetto che all'epoca, dai Padri costituenti, tra cui il pozzallese Giorgio La Pira, fu ritenuto indispensabile visto il ventennio fascista che gli italiani si lasciavano alle spalle. Inoltre cosa potra' succedere con una riduzione dei parlamentari in presenza dell' attuale legge elettorale che da ampio potere di nomina alle segreterie dei partiti?
Per avviare la riflessione sul referendum confermativo per la riduzione dei parlamentari proponiamo un documento di Liberta' Giustizia che argomenta di votare NO http://www.libertaegiustizia.it/2020/06/26/referendum-costituzionale-no-alla-grande-menzogna/ Faremo seguire documenti in favore della riduzione dei parlamentari.

Con stima e simpatia
Adriana Vindigni