02/07/2020

Amici e simpatizzanti di Politica,

un anno fa, di questi tempi, come ogni estate mi apprestavo a percorrere idealmente parte della via francigena che mi avrebbe condotta a Bardo(necchia). Quest'anno invece lo sguardo continua a essere sempre lì, su quel Mediterraneo di pace e solidarietà tra le genti, come venne immaginato più di sessant'anni fa da Giorgio La Pira, ricordato il 21 giugno dall'attuale sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna, allorché la nave Mare Jonio è entrata nel porto della città, ancora una volta "porto sicuro e pieno di umanità".
E' iniziato il semestre europeo di presidenza tedesca, con a capo Angela Merkel, e sono trascorsi tre mesi esatti da quel 27 marzo quando Papa Francesco non ha potuto fare a meno di dire: "Ci siamo ritrovati sulla stessa barca, fragili e disorientati". Da allora la popolazione di Pozzallo, specialmente quella femminile, ha combattuto e arginato il disorientamento e si è rimboccata le maniche, non si è arresa ed è andata avanti. Chi appare purtroppo ancora fragile, quando proprio non dovrebbe esserlo, è il governo. Il teatrino della politica parrebbe prevale su tutto. E lo Stato che dovrebbe dare una direzione all'economia, ancora non in assesto, è alle prese, per citare gli impicci maggiori, con l'Alitalia, l'Ilva e la Società Autostrade.
Se l'estate sta arrivando con la sua calura, la voglia di vacanza e l'obbligo di mascherine e distanziamento, Politica continuerà con i suoi contatti. Quanto prima potremo leggere un pezzo di Gianna Montanari sulla scuola, altro punto dolente di questo Paese che fa fatica a far sistema. Sulle prossime schede di lettura anticipo che Gian Paolo Zara si occuperà del libro di Francesco Pallante Contro la democrazia diretta, ed. Le Vele. Nell'autore, costituzionalista e relatore in alcuni nostri dibattiti è chiaro il convincimento che ".. la democrazia diretta ci espone al rischio di una maggioranza avversa. La mera conta dei voti non produce decisioni democratiche" assunte attraverso il dialogo e il confronto, "ma imposizioni di parte". Fomentare conflitto e rabbia di certo non argina il senso di ingiustizia che serpeggia in Italia. Per combattere le gravi disuguaglianze si segnala il testo di Fabrizio Barca (curatore) e Patrizia Luongo Un futuro più giusto. Rabbia, conflitto e giustizia sociale, ed. Il Mulino. Di Fabrizio Barca, ex ministro per la coesione territoriale e coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità, è presente nella sezione Cultura la scheda, a cura di Gian Paolo Zara, del libro Cambiare Rotta. Più giustizia sociale per il rilancio dell'Italia.
Sulle disuguaglianze sociali e sul perché "ogni comunità ha bisogno di giustificare le proprie disuguaglianze" la giornalista e saggista Anna Maria Testa presenta l'ultima fatica dell'economista Thomas Piketty (1971, Clichy, Francia) Capitale e ideologia. ed. La nave di Teseo. E' un libro monumentale di 1200 pagine in cui l'autore, con limpidezza, ci parla di economia, storia e scienze sociali.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni