09/06/2020

Amici e Simpatizzanti di Politica,
accantonata la seconda fase legata alla Sars Covid-19, il due giugno, festa della Repubblica, non tenendo conto dell'invito all'unità morale, auspicato dal presidente Sergio Mattarella, l'opposizione è scesa in piazza. In più e con arroganza si è dimostrata incurante delle raccomandazioni canoniche che da più parti ci vengono ricordate: divieto di assembramento, distanziamento e mascherine, affinché si possa contrastare la diffusione del virus e il costituirsi di nuovi focolai. Il rischio c'è. Sta a noi essere accorti e prudenti come poco lo siamo stati in tutti questi anni. Anni? Ma se sono trascorsi appena tre mesi dal lockdown del 10 marzo e non è ancora un anno dalle manifestazioni giovanili sull' emergenza climatica, sorte sulla scia dello sciopero di protesta di Greta Thunberg! Si, sono almeno diciassette anni che gli scienziati e L'Organizzazione Mondiale della Sanita' ci avvisano dei rischi di una pandemia. E' dal 2003 che gli scienziati indagano sulle modalità con cui si è originata la Sars e le sue varianti. La Sars da corona virus si sviluppò allora in diverse parti del mondo e vi furono 8093 contagiati e oltre 700 morti. Prima si era diffuso il virus dell'HIV1-AIDS, in seguito, l'influenza aviaria ed l'epidemia del virus Ebola. Tutte queste virosi sono delle zoonosi, ovvero malattie infettive trasmesse da virus che "sotto la spinta di mutazioni genetiche del virus e favorite anche da cause sociali e ambientali possono saltare sull'uomo (spillover)". Robert Webster è uno dei più conosciuti zoonotici e, come tanti suoi colleghi, è certo che pur non conoscendo quando accadrà il prossimo Big One, di sicuro si tratterà di una zoonosi. Tutto dipenderà da noi: "... dalla scienza ma anche dalla politica, dagli usi sociali, dall'opinione pubblica, dalla volontà di agire e da altri aspetti dell'umanità". Il vecchio adagio è sempre lì a dirci che "l'informazione è potere". Politica, con le sue proposte, si sforza di fare del suo meglio, perché la verità è ben altra dal discorso di Bill Gates, propinatoci per messaggio profetico. Tratteremo inizialmente il tema attraverso la lettura di due autori, David Quammen, divulgatore scientifico e Noam Chomsky, linguista e attivista politico, con la scheda predisposta da Gian Paolo Zara, unitamente alle riflessioni di Daniele Conversi "Dalla pandemia alla transizione. Scenari per un cambiamento socio-politico" (http://temi.repubblica.it/micromega-online/dalla-pandemia-alla-transizione-scenari-per-un-cambiamento-sociopolitico/). A seguire, sempre a cura di Gian Paolo Zara, si potranno leggere le schede relative a Joseph Stiglitz, premio Nobel, economista statunitense, e a Paolo Vineis, docente di epidemiologia ambientale a Londra. In questo periodo in cui s'insiste sulle tre T, testare, tracciare e trattare, un'altra sigla, RIC, può essere opportuna. Ci hanno chiesto e ci chiedono Responsabilità. A ciò, al giorno d'oggi, è importante, oserei dire vitale, aggiungere l'attenta Informazione, affinché attraverso questa si abbia piena Consapevolezza dei tempi e dell'epoca in cui viviamo. Questo periodo storico è stato definito come Antropocene a indicare "l'impatto che l'uomo ha sull'equilibrio del Pianeta". Virus, cambiamento climatico e politiche neo liberiste, che hanno contribuito fortemente ad acuire le disuguaglianze sociali, sono fattori pericolosamente correlati tra loro. E' importante che tutto ciò diventi sempre più di dominio pubblico, perché ne va della sopravvivenza del pianeta e di tutti noi.
Ultima ma non ultima la protesta che sta interessando gli Stati Uniti, l'ondata di violenza e l'ennesimo omicidio, quello di George Floyd, perpetrato per mano della polizia e l'appello che segnaliamo.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni