01/05/2020

Amici e Simpatizzanti di Politica,
tra le ricorrenze civili che si annoverano in Italia il 25 aprile e il Primo maggio sono da sempre le più seguite, popolari e coinvolgenti.
Molti di noi, per anni, le hanno vissute accodandosi ai cortei e ritrovandosi in piazza.
Quest'anno, che si ricorderà come quello "ai tempi del coronavirus" , cosi non è stato. L'emergenza sanitaria ha trascinato con sé l'emergenza economica.
Quest'ultima, più della prima, ha innescato un'altra emergenza, quella umana.
Di questa si parlerà a lungo, perché per affrontare e vivere la nuova normalità si prospettano inconsuete e inedite forme del viver sociale.
Per alcune persone tale sforzo invece è stato messo in pratica da anni, attraverso particolari e distinguibili gesti a salvaguardia e cura della vita, che non si sono limitati a meri aspetti formali, ma hanno prospettato, con visibili segni, una nuova direzione, indicando una strada in grado di condurre a un nuovo umanesimo di libertà che "abbatta l'individualismo" e osteggi "un sistema economico che arricchisce pochi a spese di tutti gli altri".
Questo e altro nel sottostante articolo di don Ciotti.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni