03/02/2020

Amici e Simpatizzanti di Politica,
alla luce dei cambiamenti socio-economici e culturali cui stiamo assistendo "rimettere al centro la giustizia sociale, di cui è parte la giustizia ambientale", è l'obiettivo da perseguire. Povertà, giovani ed emigrazione sono le note dolenti.
Le elezioni in Emilia-Romagna e in Calabria, unitamente alla questione libica e alla pericolosa situazione venutasi a creare in Iran, nonché la giornata della Memoria, anche se non direttamente affrontate sono state oggetto della nostra attenzione.
In Emilia-Romagna è stata superata la prova elettorale. Il risultato elettorale in questa regione, cerniera tra il nord e il centro-sud d'Italia, era stato visto, proposto e propagandato anche come un test per la tenuta del governo nazionale. In Calabria, invece, la novità - se così si può dire di una Regione che ancora non è riuscita ad avvalersi di una normativa attenta alla parità di genere - può essere l'elezione a presidente di una donna, la candidata di Forza Italia Jole Santelli. Qui, al di là di un esiguo incremento della partecipazione al voto (hanno votato poco oltre il 45% degli aventi diritto) e anche se il Partito democratico è il primo partito, si è puntualmente ripetuto ciò che sin dall'istituzione delle Regioni, a far data dal 1970, e in modo più eloquente dal 1995, con l'avvento del bipolarismo, caratterizza la Calabria, ossia il perenne avvicendamento politico. A ogni tornata elettorale i potentati locali, contribuendo a un'alternanza delle parti, si occupano, per lo più, o almeno fino ad adesso, di garantire una mera e semplice redistribuzione del potere per mantenere inalterato il controllo del territorio. Una volta prevale lo schieramento di destra, la volta successiva quello di sinistra. E gli abitanti della Regione meno mediatica della Penisola, ma in compenso la più povera e con la più alta densità di emigrazione giovanile, pur essendo ben coscienti, non riescono a incidere su un vero cambiamento. Anche questo è un segnale forte che dimostra come il Paese dovrà essere seriamente riavviato lungo tutto il suo stivale.
L'Associazione continuerà, come potrà, nel il suo abituale impegno, avvalendosi delle modalità consuete. Per questo inizio d'anno sono già state predisposte due significative schede. La prima, a margine, curata da Giuseppina Serio, è la recensione del libro di Maurizio Molinari Assedio all'Occidente con il sottotitolo "Leader, strategia e pericoli della seconda guerra fredda". A seguire quella di Gian Paolo Zara, riguardante il libro di Fabrizio Barca Cambiare Rotta. Più giustizia sociale per il rilancio dell'Italia.
Con stima e simpatia.
Adriana Vindigni