19/08/2019

Amici e simpatizzanti di Politica,
da quel di Bardonecchia, nelle Alpi Cozie, mi ritrovo a Pozzallo, in Val di Noto, anche Valle Iblea. Questo Comune, da più di un decennio bandiera blu, è un piccolo fazzoletto di terra che lambisce il Mediterraneo. Qui in una sera di luglio dell' estate scorsa il Palazzo del Municipio Giorgio La Pira era stato aperto per accogliere il neo vice premier Luigi Di Maio. Nel mentre il primo cittadino aveva provveduto anzitempo a invitare l' altro pari ruolo, Matteo Salvini, affinché si potesse affrontare il tema degli sbarchi. Entrambi hanno dato buca. Poi, nel corso dell' anno, sono arrivati gli affanni di Di Maio e da ultimo, neanche due settimane fa, giovedì 8 agosto, l' annuncio del ministro dell' Interno Salvini di voler staccare la spina a questo governo. Dopo questa notizia sono partite dal sud d' Italia le prime contestazioni a danno di Salvini. Il 12 agosto tale dissenso si è manifestato anche a Vittoria, uno dei 12 comuni iblei che dista da Pozzallo 37 chilometri.
Si sapeva dell'innaturalezza di questo governo, ma la presidente del Senato Alberti Casellati, augurando le buone vacanze estive, non poteva minimamente supporre che lo psicodramma che stanno vivendo gli inglesi, alle prese con la Brexit , si sarebbe esteso ed abbattuto anche sul nostro Paese. E' ormai da giorni che è incappato in una sconclusionata,farsesca quanto nevrotica crisi di governo. Per fortuna che questa confusione nazionale, anche grazie alla caoticità e conflittualità che regna in importanti parti della terra, al momento, non ci mette in pasto a pericolose speculazioni economiche. Tuttavia l'autunno è alle porte e l'avvio della legge di stabilità pure. E' un' evidenza che il tentativo fuoritempo e fuoriluogo di sfiduciare il governo da parte del leghista del nord, Matteo Salvini, ha dato il via a un imprevedibile gioco di sparigliamento delle carte tale da indurre il presidente della Repubblica, Mattarella, a rientrare prima del previsto dalle vacanze, per seguire più da vicino l'andamento degli eventi.
Con la lucidità e lo stile riservato e ferreo che tutti gli riconoscono ha già anticipato che non concederà e permetterà alcun salto nel buio. I conti dovranno essere mantenuti in ordine. Ha invitato perciò le parti ad impegnarsi ad agire con chiarezza, visione e responsabilità.
Il potere, di qualunque forma sia, non si addice agli sprovveduti, né ai semplici, pena l'estromissione. Il suo esserci non può essere lasciato nelle mani di chicchessia, specie se si affacciano al balcone dichiarando l' abbattimento della povertà o invocando per sé i pieni poteri. Per un paese democratico sarebbe troppo pericoloso. C'è ancora un altro aspetto che non va dimenticato. Chi rappresenterà l'Italia in seno alla Commissione europea? Il 26 agosto è ormai prossimo, chi avrà il mandato?
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni