26/07/2019

Amici e simpatizzanti di Politica,
calata a tempo pieno nel ruolo di nonna, guardandomi intorno nel luogo in cui sto soggiornando, ho ancora una volta potuto constatare quanta forza e valore, esente da alcuna remunerazione, ha per il Paese questa fascia di popolazione. Il senso della famiglia, il ruolo che i nonni hanno ricoperto e ricoprono, specie negli ultimi lustri, anche in ambito economico, a favore di figli e nipoti, come ben si sa, può nascondere un pessimo rovescio: il familismo. Detto neo con il clientelismo, la corruzione, i tempi infiniti per l'espletamento delle procedure giudiziarie, le lungaggini della nostra burocrazia, ci hanno reso quello che oggi noi siamo: un Paese pieno di problemi, litigioso e, andando avanti di questo passo, privo di avvenire. E' comunque notizia dell'ultima ora di oggi, 23 luglio, che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha dato parere favorevole alla realizzazione del treno ad alta velocità che, da questa primavera, promotore il Comitato Sì TAV, ha visto Torino mobilitarsi più volte.
Allo stato odierno delle cose non si può non ignorare che agli scandali che hanno recentemente sommerso la Magistratura si accompagna la mancanza di leadership da parte degli attuali giovani uomini al comando. Cronometro alla mano, da Renzi in poi, nell'esercizio della loro funzione, stanno dimostrando volatilità e brevità. La classe dirigente è pressoché inesistente, mentre la classe politica si muove soprattutto a suon di propaganda e proclami o inciampa in silenzi assordanti, interrotti di tanto in tanto da abbozzi sul futuro prossimo che non potranno fare a meno di considerare l'aspetto ambientale legato alla giustizia sociale, ivi compresa la disuguaglianza tra i generi. Gli intellettuali (tranne qualcuno, peraltro inascoltato, che da tempo insiste sulla necessità di nuove e radicali strategie per promuovere un reale e significativo cambiamento del Paese) fors'anche per pusillanimità, non appaiono in grado di aprire varchi e incidere adeguatamente nei confronti di notizie che si propongono e impongono, attraverso la Rete e l'uso dei social media, come veri problemi, quando di fatto, cifre alla mano, proprio non lo sono.
In questo tumultuoso turbinio assumono visibilità, nell'anonimato della loro esistenza, i semplici cittadini. Alcuni tra questi, scavando e rimestando in se stessi, alla ricerca del nocciolo, del senso, o del senso maggiore da imprimere al loro vivere, spesso virano per un impegno civico che conducono con determinazione. A costoro sono ben chiari gli effetti di due direttive che, per ben che vada, approdano al nulla. La prima è quella di chiudersi negli angusti confini di un luogo, sia esso una casa, una chiesa, una città. La seconda, di crogiolarsi in idee e pensieri falsamente includenti, che però di fatto, escludono da tutto ciò che, sale della vita, rinvia al dubbio e agli interrogativi. Entrambe non sortiscono, come la Storia tristemente insegna, alcun futuro. Tutt'altro. Per fortuna che testimoni luminosi, con l'esemplarità della loro vita, guidano con discrezione nel percorrere il sentiero dell' "esserci".
Altra problematicità è la tecnologia, tema più volte affrontato in questo sito, che, come ammonisce Sergio Arcagni, "corre molto più in fretta della democrazia, che è per necessità lenta e cauta". Arcagni, per ritornare a un universo a noi prossimo, è uno dei curatori della mostra #FacceEmozioni.1500-2020:dalla Fisiognomica agli Emoji (17 luglio-6 gennaio 2020), visibile a Torino presso il Museo Nazionale del Cinema.
Ora, nel circoscrivere ulteriormente questo nostro universo e, buttandosi alle spalle il pessimismo che alligna tra queste righe, preannuncio la serie degli acini che Giuseppina Serio ha tratto dalla selezione di articoli apparsi nel corso di questi ultimi due mesi. Una lettura particolare la rivolgerei all'acino sulla Famiglia. Essa rappresenta il primo microcosmo sociale con cui i cuccioli d'uomo entrano in contatto con il mondo. I legami che si instaurano all'interno di ogni nucleo familiare non sono certo esenti da difficoltà, a volte sono tali da diventare funesti e causa di rovinosi danni. E', tuttavia, da siffatta agenzia educativa, quando è salda, attenta e rispettosa, che si ricava energia e fiducia, anche per via dei tanti insegnamenti ricevuti e, in seguito e liberamente, dai singoli componenti praticati.
Dibattito, acino 32° è il primo. Seguiranno nell'ordine: Briciole, Silenzio, Sbagli, Esserci e Ambiente. Con l'ultimo, Famiglia, unitamente a tutto il direttivo, l'augurio di buone vacanze.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni