05/04/2019

Amici e simpatizzanti di Politica,
"Il sogno dell'Europa e la sua crisi. La responsabilità dei cristiani" è il titolo del primo manifesto per L'Europa che è apparso nel nostro sito. Dopo questo, a breve, ne seguiranno un paio di altri ancora. Il 16 marzo u.s. ha avuto luogo un incontro promosso da chi ha redatto e condiviso tale manifesto. La storica Marta Margotti ha moderato l'incontro in cui tre relatori si sono alternati, rispondendo alle domande di due giovani interlocutori: Isabella Brianza e Francesco Laruffa. Per brevità farò riferimento, in modo particolare a uno dei relatori, Franco Chittolina, presidente dell'Associazione Per l'Incontro delle Culture in Europa (APICE) e autore del volumetto "Patria Europa - L'ora del coraggio". Incomincio dal richiamo alla Patria espresso da un altro relatore, Edoardo Greppi. In un suo passaggio, il docente di Diritto Comunitario, nel richiamare il populismo che imperversa, ha affermato che "il sovranismo è peggio, perché camuffa il nazionalismo. Il patriota ama la sua Patria, il nazionalista odia la Patria altrui". E' vero, ancora siamo lontani da quella "nostra Patria Europa" di De Gasperi, perché ancora manca un soggetto europeo politico che si muova all'unisono, prova ne sono gli immigrati extraeuropei. A oggi, nell'Europa che ha sdoganato i dazi e permesso il libero scambio delle merci, la loro distribuzione avviene su base volontaria e ha permesso a muri e fili spinati di non accoglierli. I 27 Stati dell'Unione Europea, soprattutto e in special modo in tema di difesa, politica fiscale ed estera, continuano a muoversi come singoli Stati. La strada è ancora molta e l'Europa è una lunga pazienza. A tal riguardo, così ritorno all'intervento di Chittolina, la responsabilità odierna è quella di far capire che se molti passi sono stati compiuti, molti altri ne restano da compiere, per ricomporre le due rotture a cui oggi siamo di fronte. La prima riguarda la solidarietà orizzontale tra i vari Paesi dell'Unione, le cui faglie si dividono, pericolosamente, in Nord e Sud, Est ed Ovest. La seconda è quella generazionale tra gli over e under quaranta, in cui i secondi accusano i primi dei mali e della sofferenza in cui versa il pianeta Terra, per non parlare della loro stessa precarietà esistenziale, non credendo e non scrutando più alcun futuro all'orizzonte.
I problemi economici che, a qualsiasi latitudine del mondo, hanno sempre determinato e continuano a dirimere le sorti dei governi, di fatto comportano, come ha richiamato l'economista e docente di Economia Applicata, Piercarlo Frigero, che il valore della pace sia correlato con un altro importante e basilare valore, quello della libertà. Purtroppo, non sempre i grandi della Terra, si pensi all'America, alla Russia, alla Cina, si dimostrano campioni di democrazia, rispettosi dei diritti umani. L'onorevole Guido Bodrato, con un trascorso anche di europarlamentare, ha compiuto un excursus storico, soffermandosi sulle famiglie politiche, sul futuro dei partiti centristi in Europa e sulla tenuta democratica. Il presidente APICE, che ha accolto le suggestioni di Guido Bodrato, a sua volta, ha parlato di identità, ma al plurale, convinto del valore delle identità culturali e di quale e quanta rilevanza e necessità abbia la pace. Ha richiamato, con la pace perpetua di kantiana memoria, l'inevitabilità dello stare insieme, per continuare a mantenere quella "tregua di pace ancora in essere" che da più di 70 anni vige, resiste e regna in Europa, anche se incombono, per i motivi poc'anzi richiamati, venti di odio e di ostilità. Al dilemma che distanzia, frappone e separa "noi" dagli "altri", bisognerebbe, con coraggio, battersi affinchè lo sforzo si tramuti in noialtri. E' la buona novella ad invitarci e indirizzarci. E da cristiani dovremmo saperlo. L'evento si è concluso con l'invito a promuovere incontri per spronare i molti disamorati ad andare a recarsi alle urne, prestando anche molta attenzione ai risvolti ideologici che contraddistingueranno i vari partiti, nelle pieghe delle loro proposte elettorali. A quest'ultimo riguardo mi permetto di indicare, la lettura dell'acino di Giuseppina Serio, "Identità Europa", tratto da un articolo di Ernesto Galli della Loggia, con cui iniziamo il nostro viaggio, la cui meta è: Nuova Europa.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni