20/09/2018

Agli amici e simpatizzanti di Politica
Per Regio decreto, con la Legge del 5 settembre 1938 n° 1390, in Italia si attuano i "Provvedimenti per la difesa della razza nella scuola fascista". In tale contesto nazionale si leva una voce contro.
Giorgio La Pira fonda la rivista mensile fiorentina "Principi", supplemento al foglio del Convento domenicano di San Marco di Fiesole, "Vita Cristiana".
L'anno successivo, con la Legge 29 giugno 1939 "Disciplina dell'esercizio delle professioni da parte dei cittadini di razza ebraica", avverrà un ulteriore inasprimento nei riguardi degli ebrei. E la rivista, che continua con la sua denuncia, sarà soppressa dalle autorità governative alla fine di quello stesso anno.
"Principi", come si legge in Le riviste cattoliche /2: Il primo Novecento di Sergio Apruzzese- Cristiani d'Italia (2011), tratto dalla Treccani, si inserisce in una "cornice di rivendicato primato spirituale della dottrina tradizionale cattolica contro qualsiasi ideologia mondana"
Nel primo numero, del 1 gennaio '39 si legge - Il valore della persona umana [affermava Giorgio La Pira] è costituito dal suo essere spirituale che viene da Dio e che tende intrinsecamente a Dio[...].
La Pira e i suoi collaboratori(Piero Marrucchi, Stanislao Ceschi e altri ancora) in quei tempi bui, avvelenati dalla propaganda nazifascista, facevano un'affermazione coraggiosa quando scrivevano che "Gli uomini erano tutti fratelli perché figli di uno stesso Dio, ma insieme diseguali perché fra di loro c'era una gerarchia "i cui gradi sono definiti dalla intensità di desiderio con cui gli uomini tendono al loro fine supremo" - ... "Questo aspetto di primazia spirituale e secolare sulle genti da parte della Chiesa cattolica" venne messo ancora più in risalto di fronte all'invasione della Polonia da parte dei nazisti e dei comunisti, allora alleati, avvenuta rispettivamente il 1 e il 17 settembre 1939 e che diede origine allo scoppio della II guerra mondiale. Fu allora che "la rivista assunse un criterio di analisi che metteva in evidenza il carattere di crociata che i cristiani, sulle orme di Gregorio VII, erano chiamati a condurre... "Principi" nei suoi ultimi numeri, si legge, sempre, nella Treccani, accentua ancor più la critica verso il regime fascista e la situazione italiana, ponendo il dovere dell'obbedienza alla legge in quanto tale e non all'arbitrio di un uomo solo59: - Se comanda l'uomo e non la legge, la libertà è alla mercé dell'arbitrio di chi comanda; se comanda la legge la libertà è saldamente garantita; perché la legge precisa immutabilmente i confini entro i quali l'uomo può liberamente operare - 60.
Esempio di quest'approccio antifascista è l'articolo di chiusura della rivista: "Precisazioni: mistica cattolica", nel quale si rivendicava l'originalità cristiana di questa espressione usata e inflazionata dai potentati del regime per esaltare la figura di Mussolini... "Per i cristiani - e per gli uomini di buon senso - la parola mistica non esprime che una sola realtà: quella della unione dell'anima con Dio". Denuncia che poneva la rivista nell'alveo di un antifascismo maturato nella consapevolezza dell'allontanamento dello stesso fascismo dal cattolicesimo romano e dell'abbraccio letale col nazismo".

P.S. A completamento e integrazione ricordiamo come nacquero le leggi razziali attraverso la scheda preparata da Gianna Montanari.

Con stima e simpatia
Adriana Vindigni