06/08/2018

Amici e simpatizzanti di Politica,
sabato 21 luglio il vice premier Luigi Di Maio è stato qui a Pozzallo. E' arrivato, da quel che ho saputo, con quasi un'ora di ritardo. Il Palazzo del Municipio "Giorgio LaPira" era tutto illuminato a festa e pronto ad attenderlo il primo cittadino Roberto Ammatuna, ma Luigi Di Maio non si è fatto vivo.
Il vice premier ha dribblato le istituzioni preferendo il popolo ad esse. L'anfiteatro, dove è avvenuto l'incontro, gremito da un pubblico proveniente da tutta la provincia ragusana, era poco più di com'è la domenica sera, quando, in estate, vi si celebra la Messa, molto seguita da locali e forestieri.
Lo stare in mezzo alla gente, per gli attuali maggiori due politici al comando, funge da tonico stimolante per il buon fare di questo inedito Governo ancora ai suoi esordi.
In questi primi mesi l'esecutivo si è arroccato sui temi trainanti della propaganda elettorale, avviando il taglio ai vitalizi, dando vita al decreto dignità e ai provvedimenti riguardanti sicurezza e migrazione.
Analisti ed esperti, su quello che, con il nostro debito pubblico, costituisce l'altro macigno, ossia il lavoro, osservano che l'avvio del decreto è positivo ma non bastevole, in quanto ancora è evidente che manca la visione d'insieme in grado di preconizzare in Italia migliore occupazione e maggiore crescita.
A breve, come associazione, proporremo sull'altro tema forte della campagna elettorale, sbarchi e migranti, la scheda del libro "Oltre i confini- Un'etica della migrazione" di Julian Nida- Rumelin.
In attesa di questo estratto, Giuseppina Serio ha continuato nella stesura degli acini. Ne saranno proposti due: il primo, sentendo così spesso parlare di sovranismo e Stati sovrani, riguarda la Nazione.
Il sottostante acino, attraverso il contributo del saggista e storico Ernesto Galli della Loggia, delinea il patrimonio che è insito nel concetto di Nazione.
Nel prossimo, sempre attraverso un articolo di Galli della Loggia, apparso in giugno, sul Corriere della Sera, si potrà leggere come egli si rivolge alla sinistra e si spera che quanto auspica non rimanga eclissato nei confini dell'utopia.
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni