03/06/2017

Amici e simpatizzanti di Politica,
una reminiscenza scolastica, "L'uomo è un animale sociale" che impropriamente avevo attribuito ad Aristotele (384-322 a.C) e che invece nella sua forma corretta risulta essere:"L'uomo è un animale razionale" mi ha indotto a svolgere una veloce ricerca digitale, che mi auguro nella brevità possa in qualche modo risultare utile. Il filosofo greco scrisse innumerevoli opere e in quelle riguardanti le scienze pratiche, attinenti la politica e l'etica, quest'ultima come articolazione della prima, si occupò della praxis.
Praxis è " l' azione umana che ha il suo fine in se stessa, nel libero agire dell'agente". "L'azione politica, l'azione educativa, lo stare insieme degli amici, le feste civiche, la discussione conviviale e tutto quanto avviene e si svolge all'interno della polis" si possono considerare esempi di praxis. In tal senso tutto l'agire comunicativo dell'uomo lo rende un animale politico. E se essere uno zoòn lògon èchon, come fa notare Hannah Arendt, significa effettivamente, animale razionale, nel pensiero greco, " l'uomo è un animale razionale, nel senso di essere animale dotato di linguaggio". Attraverso questo egli discute e interagisce con gli altri. Alla fin fine, sceglie, prende decisioni e fa della sua parola, un calcolo, una misura.
Lo scopo di questo preambolo è quello di introdurre adeguatamente le prossime riflessioni di Giuseppina Serio che, sottoforma di acini, e in maniera cadenzata, da qui a giugno appariranno in Parliamo di. Quelli presentati quest'oggi riguardano la necessità dell'uomo di darsi un governo e alcune modalità di partecipazione. A seguire la delineazione di forme di Stato che permettono di riconoscere alcune scuole: l'inglese, la francese e l'americana. Ricordo che il primo acino è stato dedicato al tema della passione e, nell'accomiatarmi, segnalo che la scheda del prossimo libro "La democrazia e i suoi limiti" di Sabino Cassese, sarà a breve a disposizione.

Con stima e simpatia
Adriana Vindigni