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25 APRILE - SEMPRE RESISTENZA

IN EVIDENZA

INCONTRI ELEZIONI EUROPEE

IN EVIDENZA

In collaborazione con CSF - Centro Studi sul Federalismo

e CESI – Centro Einstein di Studi Internazionali

IL CIRCOLO DEI LETTORI

Venerdì 17 maggio ore18 | Polo del '900

IL PARLAMENTO EUROPEO

PASSATO, PRESENTE, FUTURO

Con Umberto Tulli

In collaborazione con CSF - Centro Studi sul Federalismo

Martedì 21 maggio ore 21 | il Circolo dei lettori

QUALE SCENARIO DOPO LE ELEZIONI EUROPEE?

IPOTESI E PREVISIONI

Con presentazione del numero di LIMES Antieuropa,

con Lucio Caracciolo e Lorenzo Pregliasco

In collaborazione con You Trend

Domenica 26 maggio ore 22 – 04 | Polo del ‘900

EULECTION NIGHT

MARATONA NOTTURNA PER COMMENTARE I RISULTATI IN DIRETTA

In collaborazione con CSF - Centro Studi sul Federalismo

e CESI – Centro Einstein di Studi Internazionali, Polo del ‘900 e i suoi enti partner

martedì 28 maggio ore 21 | il Circolo dei lettori

POST ELEZIONI – LE PREVISIONI SONO STATE CONFERMATE?


BUONA PASQUA

IN EVIDENZA

LA PACE SIA SEMPRE NEI NOSTRI CUORI E LA TERRA, TUTTA, NE SIA CUSTODE.


IL LIBRO

IN EVIDENZA

Scheda a cura di Giuseppina Serio

LE GOFF JACQUES

L’Europa

Laterza – Ba – 2008 - € 12

Jacques Le Goff, il grande storico francese, vede i natali a Tolone nel 1924 e si spegne a Parigi nel 2014, lasciando studi preziosi soprattutto sul Medioevo, con contributi ricchi di acume critico e di ampiezza di orizzonti esplorativi. Frequenta a Marsiglia il liceo per poi completare gli studi al Licée Louis-leGrand di Parigi, del quale assume, poi, le funzioni di direttore. In seguito, diventa docente nelle Università di Lilla e di Parigi. Nel 2000 gli viene conferita la laurea honoris causa in Filosofia dall’università di Pavia. I suoi contributi sul Medioevo coprono aspetti di questo periodo, analizzato in ogni campo, permettendoci di penetrare nella quotidianità, negli usi e costumi, nella cultura, nella religiosità e quant’altro. I suoi testi, in Italia, sono pubblicati da Laterza. Alcuni titoli: Gli intellettuali nel Medioevo, 1957 – Il basso Medioevo, 1967 – Mercanti e banchieri nel Medioevo, 1976 – Tempo della chiesa e tempo del mercante, 1977 – Il meraviglioso ed il quotidiano nell’occidente medioevale, 1983 – ed altri ancora. Ha collaborato alla redazione di Storia d’Italia di Einaudi. Ha diretto l'École des hautes études en sciences sociales di Parigi, negli anni 1972-77. Ha diretto la rivista “Annales”: i temi cruciali della civiltà medioevale sono stati colti sia nella cultura sia nella dinamica economica, sociale, antropologica, come si evince dall’accurata analisi della enciclopedia Treccani. Da studioso, ad avvincente critico del Medioevo e del Rinascimento ne Il tempo continuo della storia, Laterza, 2014 –(scheda presente in questo sito).


ACINO XXII - IDENTITA' Europa

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IDENTITA’ Europa

Ernesto Galli della Loggia (Roma, 1942) , emerito storico ed accademico, ma anche giornalista e produttivo editorialista del Corriere della Sera, su questo quotidiano, giovedì 28 marzo 2019, a pag. 17, ha esposto la sua incisiva e breve riflessione sul “Cristianesimo”, considerato come “una condizione essenziale” dell’Europa e della sua specificità. La visione vuole essere storica e nello stesso tempo raccogliere ciò che si è consolidato nel tempo con la secolarizzazione. Sullo sfondo la tradizione cristiana che “ha impregnato di sé” in maniera profonda modi di essere, di pensiero, di civiltà. “Insomma, nel bene e nel male (che esiste sempre in tutte le cose umane) il Cristianesimo ha plasmato come nessun altro fatto la storia e del nostro Continente”. Nomi, oggetti, luoghi, centri abitati, chiese, arte, economia, abbazie, monasteri, quadri, immagini, ovunque a piene mani sono diffuse sul suolo europeo, tanto che ne sono l’asse portante, trasmettendo comunione di pensiero, di valori, di “sentire”, che poggiano sul Cristianesimo appunto:” Senza di esso l’identità europea non è neppure immaginabile “. Ma questa forma di pensiero, questa “verità” non viene colta, valorizzata, ma emarginata: “ I media, l’università, gli ambienti della cultura e della politica, in genere il mondo delle élite, mostra un’indifferenza venata di larvata ostilità”, forse in nome di una supposta laicità. Così l’ autore che ci lascia con la constatazione di gravi conseguenze: “ di non accrescere certo le simpatie per l’Europa di vaste cerchie delle popolazioni del continente che anche se magari lontane dalla pratica religiosa non sono tuttavia disposte a staccarsi dalla tradizione cristiana, e di regalare quindi ai nemici dell’Europa l’ennesimo facile argomento di propaganda”.

 a cura di Giuseppina Serio


IL PIEMONTE E LE INFRASTRUTTURE

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Martedì 9 aprile alle 17,45 a Torino, presso la Libreria Comunardi, via Bogino, 2  avrà luogo, promosso dall'Associazione Politica, l'incontro Il Piemonte e le infrastrutture . La crisi economica  che continua ad attanagliare il Paese, la mancata realizzazione di opere  strutturali piccole e grandi che stanno mettendo a dura prova la tenuta del tessuto piemontese saranno  al centro del dibattito. 

 Ne parleranno Alberto AVETTA, presidente Piemonte  - Associazione Nazionale Comuni d'Italia  (ANCI ) - Marco BUSSONE, presidente nazionale  - Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM) e Giovanna GIORDANO,  promotrice e coofondatrice del Comitato "Sì, Torino va avanti"  .


Audio Incontro: Verso la secessione dei ricchi? Giovedi 21 Marzo 2019 ore17.45 Libreria Comunardi - Via Bogino 2 - Torino

IN EVIDENZA

Incontri e Dibattiti: Verso la secessione dei ricchi?
Giovedi 21 Marzo 2019
ore17.45
Libreria Comunardi - Via Bogino2 - Torino
Incontro Dibattito sul libro di Gianfranco Viesti
Verso la secessione dei ricchi?
Autonomie regionali e unita’ nazionale - Ed.Laterza
Interviene
Francesco Pallante
Docente Diritto Costituzionale Universita’ di Torino
Coordina Gian Paolo Zara - Associazione Politica

 

Scarica l'audio dell'incontro

AUDIO ALLEGATO


IL LIBRO

IN EVIDENZA

Scheda a cura di Gian Paolo Zara

Giuliano Turone

Italia Occulta

Chiarelettere 2019

 

Giuliano Turone, giudice emerito della Corte di cassazione e già docente di Tecniche dell’investigazione all’Università Cattolica di Milano, è stato il giudice istruttore che, prima di occuparsi delle inchieste su Michele Sindona e sulla Loggia P2, ha indagato sulla presenza di Cosa nostra a Milano negli anni Settanta arrivando all’incriminazione del capomafia di allora, Luciano Liggio. Negli anni Novanta ha fatto parte del primo staff di magistrati della Procura nazionale antimafia. Ha collaborato con il Consiglio d’Europa, per la redazione della convenzione di Strasburgo del 1990 sul riciclaggio, e con le Nazioni Unite, svolgendo attività di pubblico ministero presso il Tribunale penale internazionale dell’Aja per l’ex Jugoslavia e contribuendo alla redazione dell’Oxford University Press Commentary sullo statuto della Corte penale internazionale (2002). Tra i libri che ha scritto: Il caffè di Sindona (con Gianni Simoni, Garzanti 2009), Il caso Battisti (Garzanti 2013), Il delitto di associazione mafiosa (Giuffré 2015) e, insieme con Antonella Beccaria, Il boss. Luciano Liggio: da Corleone a Milano, una storia di mafia e complicità (Castelvecchi 2018).


ACINO XXI - TECNOLOGIA

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TECNOLOGIA

Vittorio Colao (Brescia, 1961), quotato dirigente d’azienda e dal 2008 al 2018 in Vodafone, sul Corriere della sera di mercoledì 20 febbraio 2019, analizza il mondo della tecnologia, nel quale siamo “immersi” come sistema quotidiano esistenziale, individuando due punti fondanti: a)”la tecnologia cinese in generale” e b) “la capacità europea di competere e proteggersi”. Si mette, quindi, in questione “ il punto della vulnerabilità futura dei nostri paesi….se adottiamo tecnologia e software prodotti in un Paese con regole e standard democratici diversi dai nostri” perché “ tali Paesi potrebbero usare questi poteri sui produttori di tecnologia come arma geopolitica”. In termini più semplici, si potrebbe spostare il problema sullo spionaggio, sulle possibilità di un boicottaggio, sulla necessità di “protezione di interessi commerciali giudicati strategici”. Il discorso si sposta, a questo punto, su noi europei, sulla necessità della protezione, perché “il rischio vulnerabilità deve essere valutato e, se si ritiene, può essere mitigato”, spostando l’accento sulle nostre potenzialità, senza lasciarci coinvolgere da Cina e Stati Uniti. “Dobbiamo essere più decisi nel sostenere e sviluppare il settore tecnologico europeo” e questo è un punto fermo: “Ma ci vorrà del tempo e comunque dovremo per anni affidarci a tecnologie non europee da certificare tecnicamente e politicamente”. A questo punto, si inserisce la capacità di tecnici appropriati che sapranno gestire bene il problema.

( a cura di Giuseppina Serio)


ACINO XX - EQUILIBRIO EUROPA

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EQUILIBRIO-EUROPA
Franco Venturini (Venezia, 1946), fattivo giornalista del Corriere della Sera, su questo quotidiano, venerdì
22 febbraio 2019, pag. 1-38, ci propone una perfetta analisi della “amara situazione” in cui potrebbe
trovarsi a coesistere l’Europa in un prossimo futuro. “L’Equilibrio che esclude l’Europa “ è Il “pezzo” che
(cin) ci interessa, Europa “schiacciata” da tre “giganti”, Usa, Cina, Russia ( G-3) ed avviata a vivere “l’
illusione isolazionista”, degradata alla insignificanza. Trump si sta rafforzando e nonostante tutto il suo
elettorato lo sostiene: “l’economia continua a tirare”, “il muro anti migranti al confine con il Messico
scandalizza molti americani, ma non dispiace agli elettori del Presidente”, “ non dispiacciono le sanzioni anti
Russia né quelle anti Iran”. I democratici, suoi antagonisti, ottengono modesti risultati. Trump fa una
deliberata “azione di smontaggio” del mondo. Ed ora è la volta della Cina di Xi Jinping, centrata su un
autoritarismo centralizzato e ad una apertura “al capitalismo sfrenato”. “La sua arma per rivaleggiare con
gli Usa consiste in una capacità tecnologica assai vicina a quella americana, anche in campo militare”.
“Destinate a convivere America e Cina troveranno presto o tardi un accordo commerciale e tecnologico”.
Passiamo al terzo attore, a Putin che crea smarrimento per la sua potenzialità bellica, infatti “la Russia
conserva l’unico arsenale nucleare paragonabile a quello americano, ha il diritto di veto all’Onu e conduce
una politica estera spregiudicata, ma efficace”. Insomma, Usa, Cina, Russia ( G. 3) sono costrette a
colloquiare ad alto livello, mentre si sta ridisegnando un nuovo ordine mondiale, con l’Europa in decrescita,
in crisi esistenziale, con il sovranismo alle porte. Ed allora? Così l’autore nella sua amara riflessione: c’è “ la
prospettiva per L'Europa di diventare strategicamente irrilevante e di essere tagliata fuori dalla grande
competizione tecnologica della nuova era”. Il suo ridimensionamento in ogni campo si sta già delineando e
“forze” nuove avanzano. In conclusione, lo scenario per il Vecchio continente è preoccupante “ tra una
limitata sovranità europea pronta a battersi per trovare posto nel G-3 e una sovranità nazionale del tutto
inesistente perché vincolata a rapporti bilaterali con i veri potenti”
( a cura di Giuseppina Serio )


IL SOGNO DELL\'EUROPA E LA SUA CRISI. LE RESPONSABILITA\' DEI CRISTIANI

IN EVIDENZA

Che l'Europa sia gravemente in crisi è un fatto evidente. La crisi è particolarmente preoccupante perché si inserisce in un quadro mondiale di forti tensioni che minacciano la pace.
Oggi diventa urgente per i cristiani riflettere sulle parole di Papa Francesco: «La buona politica è al servizio della pace», e lo è soltanto se è vissuta come «servizio alla collettività umana».