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IL LIBRO

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Scheda a cura di Giuseppina Serio


BUON NATALE

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NATALE: E’ FUTURO!
Il leggero battito emerge dal frastuono confuso di un mondo che muore.
Il tiepido abbraccio trova spazio nelle braccia incatenate dall’egoismo e dal possesso.
Il pensiero libero penetra nella griglia di chi esercita con prepotenza il suo sentirsi superiore.
E’ la Nuova Umanità che sorge: E’ NATALE! E’ FUTURO!
(SM – Dicembre 2019)

 

Con amore, con vita, con canto, con profumo, con tremito, un torrente di pura luce si è riversato in cielo e in terra.

A poco a poco si spezzano tutti i legami e prende forma la felicità: la vita s’è risvegliata piena d’ambrosia.

Anch’io mi sono destato in dolce pace, in puro piacere come il fior di loto, per portare ai tuoi piedi tutta la mia felicità.

In una luce diffusa dentro il cuore bella, rosea, splendente si alzò l’aurora.
Un velo è caduto dalle mie pupille affaticate.

(Tagore, poeta bengalese - indiano, 1861-1941- premio Nobel 1913)

 


ACINO XLVI - VIRTUOSA CONCRETEZZA

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Virtuosa concretezza

La politologa Nadia Urbinati docente di Teoria della Politica alla Columbia University di New York, nell'articolo apparso sul "Corriere della Sera" lunedì 9 settembre scorso, dal titolo I terreni su cui giocare -Una sfida necessaria, così scrive: " La virtù politica non si può imporre. Ma la ragione prudente può ispirare, per convenienza e necessità, comportamenti virtuosi. Non per raggiungere chissà quali traguardi, ma per mettere in cantiere un progetto pragmatico, possibile e utile. Questo governo si trova in questa condizione: è costretto a essere un buon governo....Finire la legislatura è un obiettivo di grande importanza, ma difficile da realizzare se non sostenuto da un'azione efficace di governo e una compattezza decisionale. Prendere poche decisioni, chiare, subito, sui temi che più hanno messo l'Italia nell'angolo, in Europa e nell'Occidente.... L'entusiasmo per un governo coraggioso e originale, che traspariva dal messaggio di Beppe Grillo e ha accompagnato l'ultima fase delle consultazioni, dà il senso del rischio, della scommessa. Il Movimento e il Pd, che le rispettive leadership hanno tenuto in una condizione di inimicizia per anni, hanno una base progettuale non troppo distante e opposta... L'Italia sociale ha bisogno di trovare vigore e protagonismo, di uscire dal rifugio assistenziale. La sfida al populismo si gioca dunque sul terreno della prudenza e della lungimiranza, che sono virtù politiche ardue perché richiedono attori che sappiano vedere l'utile oltre il loro naso, oltre i numeri dei sondaggi, oltre lo stillicidio del presentismo mediatico. Si dice che la necessità aguzzi l'ingegno- questo governo non ha altra scelta che essere un buon governo. Diversamente sarebbe una palla al piede in un Paese paralizzato e instabile, giustamente punito dagli elettori...."

 

( a cura di Adriana Vindigni)


COMMERCIO IN CITTA\' - ELEMENTI DI CRISI E NUOVE PROPOSTE

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Martedi 3 Dicembre 2019 - ore 17.45
Libreria Comunardi, Via Bogino 2 - Torino
Incontro Dibattito
COMMERCIO IN CITTA’
ELEMENTI DI CRISI E NUOVE PROPOSTE
Intervengono

Alberto Sacco
Assessore al Commercio della Città di Torino

Paolo Bertolini
Presidente Commercianti Via Roma

Introduce Adriana Vindigni, Associazione Politica
Modera Maurizio Steffenino, Associazione Politica


IL LIBRO

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Scheda a cura di Giuseppina Serio

CASTELLI GATTINARA Enrico
Come Dante può salvarti la vita. Conoscere fa sempre la differenza
Giunti ed., Fi.,2019- € 16
Enrico Castelli Gattinara può essere definito uomo di scienza e di sapere nella sua accezione più ampia ed articolata: parte della sua esistenza professionale si è svolta nella scuola media, per poi essere attivo anche nell'Università di Roma come docente di Epistemologia della storia. E' stato coordinatore di seminari internazionali e di convegni interregionali di filosofia e scienze umane. Ha prestato la sua fattiva presenza anche a Parigi all'École des hautes études en sciences sociales. Sensibile ai temi ed ai processi educativi, ha privilegiato il dialogo educativo con lo sguardo rivolto alle emozioni ed in generale all'interiorità. "E' il professore che ognuno di noi avrebbe voluto incontrare" (dal risvolto finale di copertina). Altri testi: Dieci lezioni sulle emozioni, Giunti, 2018, La forza dei dialoghi, Mimesis, 2017.


L\'ESPERIENZA DI DOSSETTI

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BOLOGNA

Piazza San Domenico 12

21 novembre 2019

ore 19

Quale disponibilità interiore per quale impegno politico?

Rinuncia al professionismo politico a vita?


ACINO XLV - E IL MURO CADDE

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E IL MURO CADDE

Heiko Maas, ministro degli esteri tedesco, sul Corriere della Sera, di sabato 2 novembre 2019, ha esposto le sue considerazioni sul Crollo del Muro di Berlino, il 9 novembre 1989, a pag. 28 di questo quotidiano: è quanto mai , oggi, utile riportare in sintesi i pensieri del ministro, ricchi di spinte emotive e di tensioni ideali verso una UE di grande avvenire, partendo dal titolo “Trent’anni dopo la Caduta del Muro – il 1989 ha dimostrato cosa può fare l’Europa”. Così l’autore: “ Chiunque di noi in Europa abbia assistito al 9 novembre 1989, può rispondere a questa domanda. “ “Con il muro è caduta anche la Cortina di ferro che per quarant’anni aveva lacerato il nostro continente”. “ Festeggiamo anche il coraggio con cui la gente in tutta l’Europa centrale ed orientale ha conquistato libertà e democrazia. Festeggiamo un’Europa che per sua felicità è unita”. “Per noi ne deriva un dovere: completare l’unificazione dell’ Europa. Costruire un’Europa che rende giustizia all’ideale di Spinelli di un continente unito, agli obiettivi dei padri fondatori De Gasperi, Schuman e Adenauer e ai valori e ai sogni di chi nel 1989 scese in piazza per la libertà e la democrazia.” “Nessuno di noi gestirà da solo le quattro grandi sfide mondiali: globalizzazione, cambiamenti climatici, digitalizzazione e migrazione”.

a cura di Giuseppina Serio


INCONTRO ALL\'UNIVERSITA\'

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Pensiero Tecnica Creativita'

Leonardo e il Rinascimento

7-8 Novembre 2019

09:30 - 18:00
Aula Magna del Rettorato
Via Verdi 8, Torino


ACINO XLIV - USA

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USA

Angelo Panebianco (Bologna, 1948), politologo, saggista, accademico, editorialista del Corriere della Sera, su questo quotidiano ha esposto  la sua dotta riflessione  su “Il ruolo smarrito degli USA – Un mondo senza gendarmi, e l’Europa incapace di tutto”, in un fondo pubblicato lunedì 14 ottobre 2019, pag. 1-28. A che punto, dunque si trova l’imperialismo americano? “Adesso gli Americani stanno andando sul serio a casa”: è un bene, è un male?  “ E’ sufficiente ragionare politicamente”. Punto di partenza è l’abbandono dei Curdi a se stessi, in una guerra che li vede in lotta con la Turchia di Erdogan la quale ha posto in essere “una rottura culturale, prima ancora che politica con l’Occidente”, istituendo “ in nome di una combinazione di islamismo e nazionalismo e del ripudio dell’eredità laica di Ataturk –il padre della Turchia moderna”, l’attuale  fisionomia  di quel territorio. Appaiono evidenti alcune considerazioni sul ruolo della Turchia, degli USA, dell’Europa. L’America si è giocata la credibilità come alleato ed ha permesso l’avanzata di potenze autoritarie, Russia e Cina (grandi) e Turchia e Iran (medie). Ora, l’analisi dell’autore riflette su tre questioni: “l’appartenenza della Turchia alla Nato, le sorti dell’Unione Europea, la parabola dell’egemonia statunitense”. Riguardo alla prima questione: la guerra turca in corso dovrebbe indurci a porre il problema dell’appartenenza della Turchia alla Nato, in quanto “non si potrà continuare ancora a lungo a fingere che la Turchi sia un membro come un altro”. “la seconda questione riguarda l’Europa “, tacciata di immobilismo, spaccata nelle decisioni e “biasimare e condannare non risolve nulla. Urgono contromisure”, perché ci sono problemi di influenza, di terrorismo, di profughi e quant’altro. La terza questione  investe gli USA: “Da ultimo c’è la questione della parabola della potenza americana. Il suo declino è  inevitabile? Forse si, forse no”. Ma la strategia di Trump è dirompente e preoccupante, “ha minato la credibilità dell’America, a tutto vantaggio delle potenze autoritarie”.

a cura di Giuseppina Serio


IL LIBRO

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Scheda Libro a cura di Gian Paolo Zara

Luca Mercalli

 Il Clima che Cambia

 Perche’ il riscaldamento globale e’ un problema vero, e come fare per fermarlo

 

BUR Rizzoli 2019

 

Il libro di Mercalli parte da una considerazione “….mai come oggi l’atmosfera terrestre, gli oceani e i continenti sono stati tanto sorvegliati dal punto di vista meteorologico e ambientale . Ogni anno la comunita’ scientifica internazionale produce migliaia di ricerche che confermano la portata epocale dei danni inflitti dalle attivita’ umane al sistema Terra…”. Pertanto questo libro pubblicato in prima edizione nel 2009, necessita di frequenti aggiornamenti e la presente edizione aggiorna tali conoscenze scientifiche. In generale il libro spazia dalla storia di chi ha scoperto il riscaldamento globale, alla fusione dei ghiacciai alpini, fino, verso il termine del libro, a cio’ che possiamo fare nella vita quotidiana per alleggerire il nostro contributo climalterante.

 


ACINO XLI - PERSONA

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PERSONA
Mauro Magatti, sociologo, accademico, attivo all’ Università Cattolica di Milano, editorialista del Corriere della Sera, su questo quotidiano, martedì 22 ottobre 2019, a pag. 28, ci ha intrattenuto su “Il futuro della politica è investire sulla Persona”, puntualizzandosi su punti essenziali, che sono stati messi in ombra. “Le ricerche di questi ultimi anni sono concordi nel cogliere il cronicizzarsi del malessere che colpisce ampi strati della società”, insoddisfatta del suo attuale habitat e desiderosa di nuovi approdi, stanca di affrontare problemi ambientali, economici, di gruppi di potere, di migrazione. Occorre riprogettare il futuro, meditare sulla “disaffiliazione per indicare la rottura dei legami (familiari, sociali, istituzionali) che tiene insieme le persone al mondo sociale circostante”. Ed allora è giunta l’ora di valutare la centralità della Persona e quindi di basarci sui temi educativi. “Oggi sappiamo che esiste una relazione ben precisa tra il livello di istruzione e la qualità della vita lavorativa da un lato, e la capacità di gestire con successo le tante dimensioni della vita contemporanea dall’altro”: lavoro, aspetti economici, relazioni, tecnologia, tempo libero. “Per essere cittadini a pieno titolo di un mondo sempre più sofisticato e veloce è necessario disporre di un buon capitale culturale … occorrono molte più competenze formali e informali che si apprendono prima di tutto a scuola e poi sul lavoro”. E’ necessario, però, “una cornice” in cui agire, di contorno, per cui un “secondo aspetto riguarda la ricostruzione del senso della comunità” e “i primi nemici da combattere sono la disillusione, la diffidenza, l’isolamento, che di fatto rendono impossibile ogni ripartenza”, in un bisogno di realtà positiva, dove esista legalità, capacità di investimento, tutela della famiglia, dell’educazione, del sociale. In conclusione, l’autore “è finito il tempo dell’espansione, dell’individualismo, dello slegamento”, ma occorre “una straordinaria occasione per intessere una vita sociale che negli anni si è sfrangiata”.

a cura di Giuseppina Serio