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Meno Parlamentari piu\' Democrazia?

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SCHEDA DI GIAN PAOLO ZARA


Meno parlamentari più Democrazia?
A cura di Emanuel

La dittatura dell\'economia

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Papa Francesco

La Dittatura dell'economia

A cura di Ugo Mattei

Edizioni Gruppo Abele 2020

 

Papa Francesco:  Il primo Papa giunto dalle Americhe è il gesuita argentino Jorge Mario Bergoglio, eletto a 76 anni, arcivescovo di Buenos Aires dal 1998. È una figura di spicco dell’intero continente e un pastore semplice e molto amato nella sua diocesi, che ha girato in lungo e in largo, anche in metropolitana e con gli autobus.

Nella capitale argentina nasce il 17 dicembre 1936, figlio di emigranti piemontesi: suo padre Mario fa il ragioniere, impiegato nelle ferrovie, mentre sua madre, Regina Sivori, si occupa della casa e dell’educazione dei cinque figli. Diplomatosi come tecnico chimico, sceglie poi la strada del sacerdozio entrando nel seminario diocesano. L'11 marzo 1958 passa al noviziato della Compagnia di Gesù. Completa gli studi umanistici in Cile e nel 1963, tornato in Argentina, si laurea in Filosofia al collegio San Giuseppe a San Miguel. Fra il 1964 e il 1965 è professore di letteratura e psicologia nel collegio dell’Immacolata di Santa Fé e nel 1966 insegna le stesse materie nel collegio del Salvatore a Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 studia teologia, laureandosi sempre al collegio San Giuseppe. Il 31 luglio 1973 viene nominato provinciale dei gesuiti dell'Argentina. Alla morte del cardinale Quarracino gli succede, il 28 febbraio 1998, come arcivescovo, primate di Argentina, ordinario per i fedeli di rito orientale residenti nel Paese, gran cancelliere dell’Università Cattolica. Nel Concistoro del 21 febbraio 2001, Giovanni Paolo II lo crea cardinale, del titolo di san Roberto Bellarmino. Nell'aprile 2005, partecipa al conclave in cui è eletto Benedetto XVI. Viene eletto Sommo Pontefice il 13 marzo 2013.

 


Riduzione dei Parlamentari?

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Cosa potra' succedere con una riduzione dei parlamentari in presenza dell' attuale legge elettorale che da ampio potere di nomina alle segreterie dei partiti?
Per avviare la riflessione sul referendum confermativo per la riduzione dei parlamentari proponiamo un documento di Liberta' Giustizia che argomenta di votare NO

http://www.libertaegiustizia.it/2020/06/26/referendum-costituzionale-no-alla-grande-menzogna/

Faremo seguire documenti in favore della riduzione dei parlamentari.


Un futuro piu\' giusto

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A cura di Gian Paolo Zara

Fabrizio Barca Patrizia Luongo
Un futuro piu' giusto
Rabbia, conflitto e ingiustizia sociale
Edizioni Il Mulino 2020
Fabrizio Barca, statistico ed economista, è stato dirigente di ricerca in Banca d’Italia e di politica pubblica nel Ministero Economia e Finanze, presidente del Comitato OCSE politiche territoriali e ministro per la Coesione territoriale nel governo Monti. Ha inse-gnato in università italiane e francesi. È autore di innumerevoli saggi e volumi. È mem-bro della Fondazione Basso. Coordina il Forum Disuguaglianze e Diversità.
Patrizia Luongo
è economista e lavora come ricercatrice per il Forum Disuguaglianze Diversità. Ha con-seguito un Master in Economia all’Università di Essex (UK) e un Dottorato in Economia all’Università di Bari. Ha lavorato per l’Università di Bari e come consulente per l’OCSE, la Banca Mondiale e lo Human Development Report Office delle Nazioni Unite.


La scommessa della rappresentanza.

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La scommessa della rappresentanza. Perché la democrazia diretta non è la soluzione alla crisi della politica

 
Contro la democrazia diretta non è un instant book. Chi lo scrive non è l’ennesimo censore dell’attuale esperienza politica in Italia. Al Movimento 5 Stelle è dedicato un capitolo (“Conformismo a 5 stelle”), ma proprio a partire dal suo incipit si comprende la profondità della prospettiva di Francesco Pallante, che scrive: «La posizione politica che più di tutte vorrebbe presentarsi come di rottura – quella del Movimento 5 Stelle – risulta straordinariamente in continuità con il passato» (salvo dare atto a Beppe Grillo «di non essersi limitato a distruggere, ma di aver provato a costruire»). L’attitudine dimostrativa del libro fa sì che il lettore sia già pervenuto alla stessa conclusione al termine del capitolo precedente, appassionandosi a una efficace rilettura della storia politica della Seconda Repubblica che segue il filo rosso delle riforme elettorali, delle – per lo più tentate – riforme costituzionali e riavvolge il nastro fino alla nascita delle maggiori formazioni politiche, collocate in schieramenti opposti, ma accomunate dal dogma della sovranità dell’elettore predicato con lo stesso afflato palingenetico.

È difficile individuare un genere per definire questo saggio, che, per la ricchezza argomentativa e la continua individuazione di connessioni, spazia dal diritto costituzionale alla teoria politica, dalla storia alla sociologia. Senza mai perdere di vista la quintessenza dei problemi, infatti, Pallante (classe 1972, professore associato di diritto costituzionale all’Università degli Studi di Torino), nel cercare cause e soluzioni, necessariamente affronta la complessità coinvolgendo il lettore nella sfida che lui stesso si è posto. Lo fa, però, con una duttilità e una chiarezza di esposizione che è propria solo di chi non si è concesso alcuno sconto né nell’approfondimento né nella sintesi...
 


IN CHE SCUOLA VOGLIAMO TORNARE

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A cura di Gianna Montanari Bevilacqua Tra i temi principali presenti, in questo periodo, nei discorsi sulla scuola e sulle conseguenze della pandemia in questo settore così importante (e così trascurato) della nostra società troviamo la didattica a distanza e il coronavirus come detonatore di una grande trasformazione. Per alcuni l'esperienza di questi quattro mesi potrebbe essere l'occasione per rinnovare la scuola, altri già sono sicuri che l'occasione sia già stata persa. E' di questo parere il pedagogista Giorgio Chiosso, che su "La Voce e il Tempo" del 5 luglio critica la politica del governo verso la scuola, vero fanalino di coda del nostro Paese: la scuola non è stata affatto considerata fra le priorità del Paese, come dimostra il fatto che non sia stato tentato un piano di emergenza per riaprire almeno in parte le aule prima della fine dell'anno scolastico...

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SALUTE SENZA CONFINI. LE EPIDEMIE DELLA GLOBALIZZAZIONE.

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A cura di Gian Paolo Zara

Paolo Vineis
Salute senza confini
Le epidemie della globalizzazione
Codice Edizioni Torino 2020

Paolo Vineis è professore di Epidemiologia ambientale all'Imperial College di Londra. Il suo lavoro principale è sull'impatto dei cambiamenti ambientali (inclusi l'inquinamento atmosferico e i cambiamenti climatici) sulla salute umana e sulle molecole. Ciò include l'uso delle biotecnologie negli studi epidemiologici, ovvero la misurazione quantitativa di insiemi globali di molecole in campioni biologici utilizzando tecniche ad alto rendimento, in combinazione con strumenti avanzati di biostatistica e bioinformatica. In particolare, lo studio dei cambiamenti epigenomici nel DNA è attualmente uno dei campi più promettenti per l'identificazione di impronte digitali ambientali a lungo termine.


Popolo, potere e profitti

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Scheda a cura di Gian Paolo Zara

Joseph Stiglitz

Popolo, potere e profitti

Un capitalismo progressista in un’epoca di malcontento

Editore Einaudi 2020

 

Joseph Stiglitz è nato a Gary, nell'Indiana. Dal 1960 al 1963 studia all'Amherst College nel Massachusetts, poi si trasferisce al MIT (Massachusetts Institute of Technology) per il suo quarto anno come undergraduate e in seguito per conseguirvi la laurea. Dal 1965 al 1966 riceve la borsa di studio "Fulbright Fellowship" che gli permette di frequentare l'università di Cambridge. Negli anni successivi insegna al MIT e alla Yale. Attualmente insegna alla "Graduate School of Business" presso la "Columbia University". Dal 3 ottobre 2003 è membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali. Dal 2005 presiede il "Brooks World Poverty Institute", nella School of Environment and Development, University of Manchester. Fa parte del Complexity Lab in Economics dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

Stiglitz ha rivestito r cura di Gian Paolo Zarauoli rilevanti nella politica economica: ha lavorato nell'amministrazione Clinton come Presidente dei consiglieri economici (1995 – 1997) ed è stato Senior Vice President e Chief Economist (1997 – 2000) presso la Banca Mondiale prima di essere costretto alle dimissioni dal Segretario del Tesoro Lawrence Summers.


George Floyd Firma la lettera aperta contro il razzismo e la brutalita\' poliziesca

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Credo che ti vorrai unire

Firma la lettera aperta

Ci impegniamo a fare la nostra parte, opponendoci alla paura, alla rabbia e all'ignoranza del razzismo con tutta la speranza, l'amore e la forza della nostra umanità.
Riposa in pace, George Floyd.
La tua morte non sarà invano


David Quammen - Perche’ non eravamo pronti

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Scheda a cura di Gian Paolo Zara

David Quammen
Perche’ non eravamo pronti
Microgrammi 16 - 2020
David Quammen è uno degli scrittori e divulgatori scientifici più conosciuti in tutto il mondo. Una lunga carriera sempre in viaggio che gli ha permesso di pubblicare 15 libri. Nato il 24 febbraio 1948 in Ohio, David Quammen sin da giovane si è avvicinato al mondo della letteratura. Una passione che lo ha portato a scrivere 15 libri e soprattutto a viaggiare molto per continuare i propri studi sulla natura e non solo. Nel 2014 il suo nome è stato al centro di polemiche per i lavori dedicati alla diffusione dell’Ebola in Africa ma anche negli altri continenti. Opere che sono state molto contestate in tutto il mondo anche se l’autore non ha mai fatto un passo indietro. Negli ultimi tempi lo statunitense si è concentrato sul coronavirus. Dopo aver studiato ad Oxford, Quammen si è trasferito in Montana per la sua passione per le trote. Attualmente continua a vivere nello stato americano con la moglie Betsy Gianes, molto conosciuta negli Stati Uniti per le sue continue battaglie in favore dell’ambiente. Del resto sappiamo ben poco dello scrittore che ha sempre preferito lasciare la sua vita privata fuori dalla luce dei riflettori.


Noam Chomsky - Crisi di Civilta'

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Scheda a cura di Gian Paolo Zara

Noam Chomsky
Crisi di Civilta'
Pandemia e Capitalismo
Ponte alle Grazie 2020
Noam Chomsky nasce a Filadelfia il 7 dicembre1928. E’ un linguista, filosofo, scienziato cognitivista, teorico della comunicazione, accademico, attivista politico e saggista statunitense. Docente emerito di Linguistica al Massachusetts Institute of Technology, è riconosciuto come il fondatore della grammatica generativo-trasformazionale, spesso indicata come il più rilevante contributo alla linguistica teorica del XX secolo. Parallelamente a ciò, Chomsky è particolarmente noto per il suo attivismo ed impegno politico, d'ispirazione socialista libertaria. La costante e aspra critica nei confronti della politica estera di diversi paesi, in particolar modo degli Stati Uniti, così come l'analisi del ruolo dei mass media nelle democrazie occidentali, lo hanno reso uno degli intellettuali più celebri e seguiti della sinistra radicale statunitense e mondiale. Ha analizzato varie problematiche di politica internazionale a partire dalla critica al neoliberismo (tema centrale dei suoi incontri e dei suoi scritti), inteso come dottrina economica basata sulla radicalizzazione della centralità del mercato che, secondo Chomsky, ha portato a vari disastri sociali, come il crescente divario tra ricchi e poveri (in particolar modo nei paesi dell'America latina) e la perdita di controllo sul potere statale da parte dei cittadini. Nel dibattito sulla pena di morte, Chomsky si è dichiarato un convinto oppositore. Nel 2016 ha dichiarato al quotidiano italiano il manifesto che - per via delle dichiarazioni sulla gestione del riscaldamento globale e della politica estera, ma anche per la politica economica liberista - l'umanità intera corre seri rischi di involuzione; da socialista libertario, ha più volte affermato in passato che idee liberali-libertarie di tipo anarco-capitalista, qualora applicate al mondo reale della politica, produrrebbero "tali forme di tirannia e oppressione come se ne sono viste poche nella storia dell'umanità"; pur criticando da sempre anche i democratici, sostiene che l'odierno Partito Repubblicano statunitense costituisca "una delle organizzazioni più pericolose nella storia dell'umanità"