Elogio delle tasse - Francesco Pallante


Scheda a cura di Gian Paolo Zara



Francesco  Pallante



Elogio delle tasse



Edizioni GruppoAbele 2021



 



 



Francesco Pallante (Torino, 1972) è professore associato di Diritto costituzionale presso l’Università di Torino. Oltre ad articoli e saggi su riviste giuridiche, ha da ultimo pubblicato: Per scelta o per destino. La costituzione tra individuo e comunità (Giappichelli, 2018) e Contro la democrazia diretta (Einaudi, 2020). Collabora con il manifesto.



 



In questo libro l'autore pone al centro della nascita e progresso di uno Stato la possibilità di tassazione tributaria dei cittadini dello Stato medesimo ed afferma che è sufficiente un'analisi un po’ più attenta per comprendere che le imposte rappresentano uno strumento essenziale attraverso cui l'esistenza umana, altrimenti rimessa alle dinamiche della forza bruta, può essere  condotta secondo le logiche, pur plurali e conflittuali, della ragione. La tesi centrale di questo libro è che solo le tasse consentono allo Stato di assolvere le sue due funzioni essenziali entrambe costose: la prima è mantenere la pace in società rispetto alle dinamiche conflittuali economiche, sociali, culturali e politiche, mentre la seconda funzione è dare attuazione ai diritti costituzionali. "Quel che va adeguatamente considerato, in definitiva, è che, dal momento in cui veniamo al mondo, godiamo di servizi pubblici, a partire dalla pace sociale, che consentono la nostra stessa esistenza. Come ha scritto il costituzionalista Costantino Mortari, argomentando a favore del dovere di lavorare (art. 4, co. 2, Cost.), e dunque di contribuire alla raccolta delle imposte, ciascuno di noi cresce e diviene adulto in virtù del <<debito contratto verso la società>>. Ecco, allora, il ruolo dei tributi: rendere possibile il contesto stesso entro cui condurre le nostre esistenze". La contestazione, più o meno violenta, dei tributi poggia su un'idea elementare: i cittadini, lasciati liberi di dispiegare le proprie iniziative private, vivranno felici in prosperità e ricchezza. Se ciò non avverrà, nonostante la loro operosità, la causa va ricercata nella rapacità dello Stato. Una delle più note battute di Ronald Reagan era appunto che lo Stato non è la soluzione dei problemi ma lo Stato è il problema. Le cosi dette regole delle reaganomics sono la riduzione del prelievo fiscale, la riduzione del ruolo dello Stato con le liberalizzazioni, la dismissione dei beni pubblici con le privatizzazioni e l’eliminazione dei vincoli normativi con le liberalizzazioni... (continua nel pdf)

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pallante-tasse.pdf
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