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Il sogno dell’Europa e la sua crisi

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Sabato 16 marzo, a Torino, avrà luogo l’incontro “Il sogno dell’Europa e la sua crisi”, organizzato dal Comitato promotore del manifesto per l’Europa.


Interverrà il presidente di APICE, Franco CHITTOLINA.


Tra gli altri relatori:


Edoardo Greppi, docente di Diritto Comunitario
Piercarlo Frigero, docente di Economia applicata
Guido Bodrato, ex parlamentare europeo e Ministro della Repubblica


Interloquiranno Francesco Laruffa e Isabella Brianza
Presiede Marta Margotti


Appuntamento alle ore 9.00 presso il Teatro san Massimo, in via Provana 6, a Torino.

ACINO XVII - EUROPA AL VOTO

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EUROPA AL VOTO


Antonio Polito ( Castellamare di Stabia, 1956), politico e giornalista, editorialista del Corriere della sera, su questo quotidiano, giovedì 24 gennaio 2019, pag. 1-22, ha messo in atto le sue riflessioni sul prossimo voto, il 26 maggio prossimo, relativo alle elezioni europee, con una analisi stringente e fattiva. Il titolo è già tutto un programma, “Le trappole del voto europeo” tra tendenze, tensioni, conflittualità, mancanza di visione concreta dei problemi e di adeguata presa di coscienza di alcuni temi ricorrenti, quali populismo e sovranismo, che possono generare false interpretazioni. Innanzi tutto, è d’obbligo una “scontata” constatazione: la mancanza della controparte, in quanto “l’opposizione non sembra in grado di dare una spallata al governo nelle prossime elezioni”, poiché inesistente sul piano politico e senza contenuti veramente forti ed innovativi da proporre. Dopo di che si passa all’analisi del “populismo” reale e percepito. “Il termine populismo si è rivelato un boomerang per chi lo ha appiccicato con intento denigratorio alle forze politiche emerse in questi anni, che infatti lo esibiscono con orgoglio”. Ma questo termine viene accolto dall’opinione pubblica in modo superficiale, senza giungere al suo vero significato, senza approfondirne la portata: “ alla maggioranza degli italiani viene immediatamente in testa la parola popolo, che poi nella sua versione latina, corrisponde al greco demos, da cui viene democrazia; e non ci trovano niente di male”. Ma la differenza tra populismo e democrazia è abissale, non sarebbe percepita “nel dibattito pubblico, alquanto semplificato, dei nostri tempi”. Dal populismo al sovranismo, “una descrizione sbagliata per la politica estera del governo, che le rende anzi troppo onore”. A ben riflettere, l’ipotesi di uscire dall’Europa è tramontata, anzi il nostro governo ha “accettato una considerevole limitazione della sovranità….correggendo “la manovra e di fatto accettando le richieste della Commissione, ha accettato, quindi, le limitazioni. Da qui una constatazione “le forze cosiddette sovraniste stanno infatti chiedendo voti per prendersi l’Europa, non per dissolverla, dal momento che è diventato chiaro anche a loro che non gli conviene e non è questo il volere degli elettori: Ciò che resta della loro politica è piuttosto isolazionismo, sciovinismo, protezionismo”, “oppure trascolora in un nazionalismo”. Per l’opposizione (se così si può chiamare) si tratta di un tranello: il sovranismo non c’è e l’europeismo appare astratto. Infatti, si assiste ad una decadenza politica dell’Europa, con leader poco rappresentativi e mancanza generalizzata di programmi, idee, forza innovativa, piuttosto emerge disgregazione. In conclusione, occorre cambiare strategia: “L’opposizione di centrodestra e di centrosinistra pagano il prezzo di sospensione del pensiero politico”, stretti da anni “ in cui ci si è barcamenati tra interesse elettorale e interesse personale, ed è svanita la ricerca di idee guida da proporre all’elettorato”.


( a cura di Giuseppina Serio)

Concerto Mediterraneo Requiem

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In memoria delle vittime del mare Lunedì 25 Febbraio 2019 ore 21,00, nel Duomo di Torino in piazza San Giovanni, verrà eseguito il Requiem di Fauré in re minore op.48 per soli, coro e pianoforte.

L'evento - organizzato congiuntamente dal Cineteatro Baretti e dal Comitato Nazionale Fondazioni Lirico Sinfoniche, con la sponsorizzazione della CGIL di Torino e il patrocinio della Pastorale dei Migranti - intende offrire alla cittadinanza un momento di raccoglimento e riflessione sulla tragedia dei migranti.

Numerosi gli Artisti del coro provenienti dai teatri Arena di Verona, Comunale di Bologna, Fenice di Venezia, Lirico di Cagliari, Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, Regio di Torino, Santa Cecilia di Roma e i solisti Valentina Escobar e Roberto De Candia.

Dirige il Maestro Fabio Biondi.

Il coro sarà accompagnato al pianoforte dal Maestro Carlo Caputo.

Precederanno l'esecuzione del requiem alcune letture a cura di Davide Livermore e degli attori del Teatro Baretti.

L'ingresso è gratuito.

Le eventuali offerte verranno consegnate a Emergency.

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