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ACINO XVIII - Anomalia EUROPA

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ANOMALIA-EUROPA


Angelo Panebianco (Bologna, 1948), apprezzato politologo, saggista, docente Università di Bologna, editorialista del Corriere della Sera, a questo quotidiano , sabato 23 febbraio 2019, affida la sua riflessione, quanto mai lucida ed opportuna, su “L’anomalia italiana in Europa”, inserita nel contesto delle prossime elezioni europee, giudicate come “le prime vere consultazioni europee” perché mettono in gioco “meccanismi” psicologici inediti. “Forse per la prima volta, tanti elettori voteranno a favore o contro l’Europa”, in un momento di vera difficoltà in cui si dibatte l’Unione stessa: in effetti, ora l’integrazione è al centro di un serrato dibattito politico. “Oggi, a differenza di ieri, l'Unione europea si è politicizzata, con spinte ad uscirne ed “ora gli elettori sono chiamati a prendere davvero posizione sul futuro dell’integrazione”. Veniamo all’Italia che “è in una posizione anomala”, con “una maggioranza schizofrenica”. Il motivo si basa sulla confusione, infatti “una parte dei nostri connazionali sembra libera dal vincolo della coerenza: sostiene l’Europa e, contemporaneamente, sostiene il governo più antieuropeista della storia della Repubblica”, con tanti problemi irrisolti, attriti psicologici, incapacità di gestione e di visione. “Una scelta chiara, plausibile, non verrà presentata agli elettori: L’opposizione (quasi tutta pro Europa) è al momento divisa, debole, demoralizzata”. Sullo sfondo, ben marcato, “il governo, non solo con le dichiarazioni, ma soprattutto con gli atti, mostra ogni giorno il suo antieuropeismo”. L’autore “azzarda” un suo pensiero recondito, più che accettabile, cioè che “la divisione che conta oggi in Italia, ma anche altrove, sia quella fra un orientamento più liberale, favorevole alla società aperta, e un orientamento illiberale”. Un rilievo finale consiste nel prendere atto che resta “scoperta” un’area moderata, di centro. “C’è un’ampia area moderata, che non è rappresentata o è mal rappresentata”, area vicina alla identificazione europea. Manca, comunque, una compagine che la esprima e che possa raccogliere i consensi necessari, “in modo da dar vita a una offerta forte e credibile”.


( a cura di Giuseppina Serio)

ACINO XIX - STRATEGIA MIOPE

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STRATEGIA MIOPE


Federico Fubini (Firenze, 1966), conosciuto editorialista del Corriere della Sera, su questo quotidiano, mercoledì 20 febbraio 2019, ha scritto un ben articolato fondo, a pag. 38, su “La miope strategia della UE guidata dalla Germania”, con il preciso intento di mettere in chiaro la debolezza dell’Europa in questo momento e l’Italia che ben si accoda. “L’Italia non solo è in recessione ma quest’ultima sarà più seria e lunga di quanto qualcuno avesse immaginato fin qui” e “l’area euro rischia di fermarsi”: Italia ed Europa mostrano storie parallele, in decrescita, supportate da una visione debole su misure da prendere perché “la miopia…..sta diventando evidente nella strategia europea di questi anni. Nella massima sintesi essa è spesso una brutta copia di quella della nazione guida”, la Germania. Gli Europei, Germania in testa, hanno privilegiato “l’export, un surplus commerciale e quindi sfruttando la voglia di spendere del resto del mondo”. Ma , nel frattempo, la crisi si è abbattuta sull’area dei compratori, “ceto medio”, ora in crisi occupazionale e quindi con limitate possibilità di acquisto: “la quota di lavoratori dipendenti in condizioni di povertà in area euro è esplosa” creando “la povertà fra coloro che hanno un lavoro”. Così la riflessione dell’autore “aver puntato tutto sull’export ha de localizzato il benessere degli europei nelle mani di politici di altri Paesi con valori e problemi diversi dai nostri”. Basta analizzare la politica degli USA, della Cina e, per ultimo, il problema Brexit.. Quindi “ questi segnali dal mondo esterno stanno dicendo all’area euro che è tempo di cambiare strada”, di puntare sugli investimenti di ogni tipo, dall’economia alla conoscenza. In conclusione, a) il governo di Roma deve frenare il debito, mostrare “chiarezza e stabilità”, b) gli alti governi europei “possono coordinare ed agire per un riequilibrio dell’Europa”


( a cura di Giuseppina Serio)

Incontri e Dibattiti: Verso la secessione dei ricchi?

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Giovedi 21 Marzo 2019


ore17.45


LibreriaComunardi - ViaBogino2 - Torino


Incontro Dibattito sul libro di Gianfranco Viesti


Verso la secessione dei ricchi?


Autonomie regionali e unita’ nazionale - Ed.Laterza


Interviene


Francesco Pallante
Docente Diritto Costituzionale Universita’ di Torino


Coordina GianPaoloZara - Associazione Politica


http://www.politicaassociazione.it

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