Notizie

ACINO XXXVII - AMBIENTE

IN EVIDENZA

A cura di Giuseppina Serio
AMBIENTE

Sergio Harari (Milano, 1960), medico, pneumologo di dichiarata fama, attivo all'ospedale San Giuseppe di Milano, accademico, editorialista del Corriere della Sera, su questo quotidiano, venerdì 21 giugno 2019, ha esposto le sue riflessioni relative ad un tema di scottante attualità, dal titolo forte e pregnante :- Politica ed ecologia, "Il silenzio italiano sull'ambientalismo" - . Su siffatto argomento si dibatte da tempo, senza però una vera convinzione di base, atta a portare a termine progetti risolutivi.

ACINO XXXVI - ESSERCI

IN EVIDENZA

A cura di Giuseppina Serio
ESSERCI

La domanda sul nostro "esserci" ci porta ad una riflessione su noi stessi, sulla nostra identità. Ma che cos'è l'identità? Possiamo iniziare dalla definizione tratta dal vocabolario Zingarelli, "identità, uguaglianza completa ed assoluta, coincidenza", per poi coglierne il complesso significato rifacendosi all'ottimo ed illuminante testo di Florian Colmas (Amburgo, 1949), sociologo e linguista, "Identità", Le scienze ed. Roma. Per l'autore, "il termine suggerisce immutabilità, identità a se stessi, permanenza; e invece fa ciò che fanno anche altre parole, cambia nel tempo il proprio significato..."

 

ACINO XXXV - SBAGLI

IN EVIDENZA

A cura di Giuseppina Serio


SBAGLI

Domenico Quirico (Asti, 1951), giornalista de La Stampa, capo sevizi esteri, inviato di guerra, sul suo quotidiano, sabato 29 giugno 2019, ha esposto la sua dotta, acuta, ricca di stimoli, riflessione sulla migrazione, partendo dall’episodio tragico e grottesco della Sea Watch, condotta dalla capitana Carola. Ne viene fuori un quadro approfondito del problema "migranti", colto nella sua dimensione etica-politica-sociale,al di là di ogni sentimentalismo di maniera, controproducente, anzi "inquinante", fuorviante del vero "esserci" del migrante.

MESSAGGIO

IN EVIDENZA
19/05/2019

Come Associazione facciamo nostro il messaggio di Enzo Bianchi del 18 maggio 2019.


Messaggio di Enzo Bianchi

IN EVIDENZA
19/05/2019
Come Associazione Politica facciamo nostro il messaggio di Enzo Bianchi, già priore del monastero di Bose, indignati dall'uso strumentale della religione e della religiosità popolare fatto dal Ministro dell'Interno.

Messaggio di Enzo Bianchi, già priore del monastero di Bose. Sono profondamente turbato: come è possibile che un politico oggi, in un comizio elettorale, baci il rosario, invochi i santi patroni d'Europa e affidi l'Italia al Cuore immacolato di Maria per la vittoria del suo partito?
Cattolici, se amate il cristianesimo non tacete, protestate!
Enzo Bianchi, 18 maggio 2019

A tale riguardo si veda anche nel sito il testo Reminiscenze classiche, tra passato e presente, di Gianna Montanari, in data 8 novembre 2018.


ACINO XXIV - CENTRO

IN EVIDENZA
07/05/2019

CENTRO


Angelo Panebianco (Bologna, 1948), politologo, saggista, professore Università di Bologna, editorialista abituale del Corriere della Sera, su questo quotidiano, lunedì 8 aprile 2019, pag. 1-26, si occupa e lo fa in modo diretto, del "centro" nella vita politica, con una sua riflessione breve, ma intensa, con titolo "La difficile ricerca del centro perduto". La breve disanima parte dalla presa d’atto di due sistemi politici contrapposti: " i maggioritari funzionano al meglio quando prevale in essi la dinamica bipolare - destra contro sinistra- I sistemi politici di tipo proporzionale, invece, hanno bisogno – quando sono molto intense le contrapposizioni ideologiche –di un partito di centro o un raggruppamento di partiti di centro, in grado di assicurare stabilità tenendo a bada le formazioni estremiste". In Italia, oggi, la logica prevalente è proporzionale, ma nel contesto manca un centro che funga da equilibratore e difficile appare formulare ipotesi sul futuro. In prima istanza, manca una forte personalità capace di monopolizzare il potere, di imporsi con autorevolezza, come De Gasperi, capace di lungimiranza gestionale, in seconda istanza, una formazione di centro richiede tempi lunghi: "i tempi che servono alla maturazione di nuovi equilibri politici possono essere molto lunghi". Il nostro tempo vede cambiamenti epocali, forze dirompenti, cambi di visione politica nel contesto mondiale, come "declino dei rapporti interatlantici, crisi dell’Unione europea, pressioni degli imperialismi russo e cinese, minacce dal Medio oriente", quindi quadro generale molto compromesso. Così l’autore nella sua conclusione: "Ciò che occorre alla democrazia italiana per ritrovare stabilità, ossia un nuovo centro politico, potrebbe tardare troppo ad affermarsi".


(a cura di Giuseppina Serio)


Istituto De Gasperi di Bologna: VERSO LE ELEZIONI DEL PARLAMENTO EUROPEO

IN EVIDENZA
30/04/2019

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ACINO XXIII - Terzo Tempo

IN EVIDENZA
29/04/2019

Federico Fubini (Firenze, 1966), giornalista e scrittore, consigliere di Limes autorevole editorialista de “Il corriere della sera”, su questo quotidiano, giovedì 4 aprile 2019, a pag. 28, espone una sua analisi ben articolata, su una visione “allargata” della politica vissuta in aree diverse, dal titolo emblematico “Il terzo tempo a corto di idee”.


A cura di Giuseppina Serio


ACINO XXII - IDENTITA' Europa

IN EVIDENZA
05/04/2019

IDENTITA’ Europa


Ernesto Galli della Loggia (Roma, 1942) , emerito storico ed accademico, ma anche giornalista e produttivo editorialista del Corriere della Sera, su questo quotidiano, giovedì 28 marzo 2019, a pag. 17, ha esposto la sua incisiva e breve riflessione sul “Cristianesimo”, considerato come “una condizione essenziale” dell’Europa e della sua specificità. La visione vuole essere storica e nello stesso tempo raccogliere ciò che si è consolidato nel tempo con la secolarizzazione. Sullo sfondo la tradizione cristiana che “ha impregnato di sé” in maniera profonda modi di essere, di pensiero, di civiltà. “Insomma, nel bene e nel male (che esiste sempre in tutte le cose umane) il Cristianesimo ha plasmato come nessun altro fatto la storia e del nostro Continente”. Nomi, oggetti, luoghi, centri abitati, chiese, arte, economia, abbazie, monasteri, quadri, immagini, ovunque a piene mani sono diffuse sul suolo europeo, tanto che ne sono l’asse portante, trasmettendo comunione di pensiero, di valori, di “sentire”, che poggiano sul Cristianesimo appunto:” Senza di esso l’identità europea non è neppure immaginabile “. Ma questa forma di pensiero, questa “verità” non viene colta, valorizzata, ma emarginata: “ I media, l’università, gli ambienti della cultura e della politica, in genere il mondo delle élite, mostra un’indifferenza venata di larvata ostilità”, forse in nome di una supposta laicità. Così l’ autore che ci lascia con la constatazione di gravi conseguenze: “ di non accrescere certo le simpatie per l’Europa di vaste cerchie delle popolazioni del continente che anche se magari lontane dalla pratica religiosa non sono tuttavia disposte a staccarsi dalla tradizione cristiana, e di regalare quindi ai nemici dell’Europa l’ennesimo facile argomento di propaganda”.


 a cura di Giuseppina Serio


ACINO XXI - TECNOLOGIA

IN EVIDENZA
16/03/2019

TECNOLOGIA


Vittorio Colao (Brescia, 1961), quotato dirigente d’azienda e dal 2008 al 2018 in Vodafone, sul Corriere della sera di mercoledì 20 febbraio 2019, analizza il mondo della tecnologia, nel quale siamo “immersi” come sistema quotidiano esistenziale, individuando due punti fondanti: a)”la tecnologia cinese in generale” e b) “la capacità europea di competere e proteggersi”. Si mette, quindi, in questione “ il punto della vulnerabilità futura dei nostri paesi….se adottiamo tecnologia e software prodotti in un Paese con regole e standard democratici diversi dai nostri” perché “ tali Paesi potrebbero usare questi poteri sui produttori di tecnologia come arma geopolitica”. In termini più semplici, si potrebbe spostare il problema sullo spionaggio, sulle possibilità di un boicottaggio, sulla necessità di “protezione di interessi commerciali giudicati strategici”. Il discorso si sposta, a questo punto, su noi europei, sulla necessità della protezione, perché “il rischio vulnerabilità deve essere valutato e, se si ritiene, può essere mitigato”, spostando l’accento sulle nostre potenzialità, senza lasciarci coinvolgere da Cina e Stati Uniti. “Dobbiamo essere più decisi nel sostenere e sviluppare il settore tecnologico europeo” e questo è un punto fermo: “Ma ci vorrà del tempo e comunque dovremo per anni affidarci a tecnologie non europee da certificare tecnicamente e politicamente”. A questo punto, si inserisce la capacità di tecnici appropriati che sapranno gestire bene il problema.


( a cura di Giuseppina Serio)


Totale n.365   Pag. | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34 | 35 | 36 | 37