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IL PIEMONTE E LE INFRASTRUTTURE

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Martedì 9 aprile alle 17,45 a Torino, presso la Libreria Comunardi, via Bogino, 2  avrà luogo, promosso dall'Associazione Politica, l'incontro Il Piemonte e le infrastrutture . La crisi economica  che continua ad attanagliare il Paese, la mancata realizzazione di opere  strutturali piccole e grandi che stanno mettendo a dura prova la tenuta del tessuto piemontese saranno  al centro del dibattito. 


 Ne parleranno Alberto AVETTA, presidente Piemonte  - Associazione Nazionale Comuni d'Italia  (ANCI ) - Marco BUSSONE, presidente nazionale  - Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani (UNCEM) e Giovanna GIORDANO,  promotrice e coofondatrice del Comitato "Sì, Torino va avanti"  .

Audio Incontro: Verso la secessione dei ricchi? Giovedi 21 Marzo 2019 ore17.45 Libreria Comunardi - Via Bogino 2 - Torino

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Incontri e Dibattiti: Verso la secessione dei ricchi?
Giovedi 21 Marzo 2019
ore17.45
Libreria Comunardi - Via Bogino2 - Torino
Incontro Dibattito sul libro di Gianfranco Viesti
Verso la secessione dei ricchi?
Autonomie regionali e unita’ nazionale - Ed.Laterza
Interviene
Francesco Pallante
Docente Diritto Costituzionale Universita’ di Torino
Coordina Gian Paolo Zara - Associazione Politica


 


Scarica l'audio dell'incontro


AUDIO ALLEGATO

ACINO XXI - TECNOLOGIA

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TECNOLOGIA


Vittorio Colao (Brescia, 1961), quotato dirigente d’azienda e dal 2008 al 2018 in Vodafone, sul Corriere della sera di mercoledì 20 febbraio 2019, analizza il mondo della tecnologia, nel quale siamo “immersi” come sistema quotidiano esistenziale, individuando due punti fondanti: a)”la tecnologia cinese in generale” e b) “la capacità europea di competere e proteggersi”. Si mette, quindi, in questione “ il punto della vulnerabilità futura dei nostri paesi….se adottiamo tecnologia e software prodotti in un Paese con regole e standard democratici diversi dai nostri” perché “ tali Paesi potrebbero usare questi poteri sui produttori di tecnologia come arma geopolitica”. In termini più semplici, si potrebbe spostare il problema sullo spionaggio, sulle possibilità di un boicottaggio, sulla necessità di “protezione di interessi commerciali giudicati strategici”. Il discorso si sposta, a questo punto, su noi europei, sulla necessità della protezione, perché “il rischio vulnerabilità deve essere valutato e, se si ritiene, può essere mitigato”, spostando l’accento sulle nostre potenzialità, senza lasciarci coinvolgere da Cina e Stati Uniti. “Dobbiamo essere più decisi nel sostenere e sviluppare il settore tecnologico europeo” e questo è un punto fermo: “Ma ci vorrà del tempo e comunque dovremo per anni affidarci a tecnologie non europee da certificare tecnicamente e politicamente”. A questo punto, si inserisce la capacità di tecnici appropriati che sapranno gestire bene il problema.


( a cura di Giuseppina Serio)

ACINO XIV - ULTIMO BANCO

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27/12/2018

ULTIMO BANCO


“Ultimo banco”: titolo quanto mai appropriato del libro di Giovanni Floris (Roma, 1967), giornalista di lungo corso e di conosciuta fama,  in quanto “centralizza” il problema della scuola e del mondo che lo anima in tutte le sue componenti, rilevandone aspetti e problemi. Quel mondo ha una struttura variegata, con componenti che raggruppano professori, genitori, studenti, con le loro vicissitudini fatte di delusioni, di difficoltà, di proposte, nello sfondo di un’epoca complessa e problematica. Il “settore” scuola ha avuto nel passato una gestione non proprio felice, non come meritava, non è stato considerato come “preminente” per l’interesse  nazionale, anzi forse è stato messo ai margini senza che ne fosse colta tutta la problematica educativa e formativa. Ma oggi l’argomento si fa scottante, per certi aspetti drammatico nel mettere in luce un mondo fatto di disagio, di sofferenza, di difficoltà, che avvolge sia  “la struttura” (esterna), sia la “gestione” (personale e dirigenti), sia la parte  economica sia la parte conoscitiva e formativa (ambedue importanti). L’insegnante subisce una sottovalutazione di immagine, “ma il suo compito resta il più importante che una collettività possa immaginare”, “peccato che la collettività, perlomeno quella italiana, se lo sia dimenticato”. Eppure è la scuola che porta avanti la formazione della persona, ne sviluppa le potenzialità, ne gestisce la crescita nella trasmissione del sapere: “la scuola è un’opportunità per ogni generazione che la frequenta... Lo spirito critico nasce dallo studio e dalla scuola”. Il ruolo, oggi, degli insegnanti è marginalizzato e “la loro frustrazione, le loro difficoltà, la loro eventuale rinuncia hanno un costo, e lo paga la collettività”. In secondo luogo emerge il “pianeta” studenti, come utenti della scuola e futuri uomini e donne, con compiti sociali nella nazione, che necessitano, dunque, di formazione. Ogni generazione ha avuto i suoi problemi e le sue difficoltà che, forse, oggi si sono aggravate di fronte alle nuove aperture della tecnologia, alla massiccia migrazione, alla necessità del confronto con etnie e culture diverse: tutto questo incide sul comportamento dei giovani e sul loro rapporto con il mondo degli adulti, sulla comprensione della “cultura” che li espone al confronto con il passato. Va aggiunta anche la diversa valutazione dei “valori” morali e sociali del mondo in cui si vive, la fragilità del tessuto familiare, il confronto con altre dimensioni socio-culturali. Ne deriva un mondo giovanile complesso e problematico, di ardua gestione. L’ultima componente della “società” scolastica poggia sui genitori. Per citare l’autore “I professori sono un caso difficile, ma alla fine li gestisci. La burocrazia impari a maneggiarla. Il problema vero, i genitori”. Questi ultimi molto spesso assumono una posizione troppo protettiva nei confronti dei figli, troppo indulgente, vedendo un antagonista nell’insegnante, non cogliendone la dimensione educativa che implica fermezza. Si crea un clima di conflittualità  che “distrugge” l’opera educativa che necessita, invece, di cooperazione per la crescita. Gli organismi scolastici di gestione hanno “aperto” alle famiglie, intendendo creare un’atmosfera di apertura e di armonia. In conclusione, quali le proposte dell’autore? Una rinascita sarà possibile se i due protagonisti della vita scolastica riprenderanno coscienza di sé, “I professori ritrovando l’orgoglio del loro ruolo e mantenendo la qualità del loro lavoro, gli studenti tornando a capire che il valore della scuola è il qui ed ora, ma sulla preparazione che acquisiscono qui e ora si gioca il domani – non solo il loro”


GIOVANNI FLORIS  - Ultimo banco – Solferino, Milano, 2018


( a cura di Giuseppina Serio)


Suggerimento

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27/12/2018

Si suggerisce la lettura


Newsletter n° 142. Dentro l'Incarnazione. Lunedì 24 dicembre 2018  CLICCA


 


News ISTITUTO DE GASPERI

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11/12/2018

IL DECRETO “SALVINI” E’ LEGGE. Aggiorniamo il nostro precedente “testo a fronte” del decreto-legge alla luce della legge di conversione: clicca e scarica il Decreto-legge "Salvini" coordinato con la legge di conversione, testo a fronte.pdf


In sostanza, la nostra pubblicazione espone in ordine cronologico i provvedimenti legislativi in materia di immigrazione come modificati dalla nuova normativa (in coda gli altri provvedimenti modificati, che solo in parte riguardano la materia immigratoria).


La nuova Legge (1 dicembre 2018, n. 132) ci sembra una soluzione a “marce forzate” del problema immigrazione:


- riduzione drastica ad alcune precise e ben delimitate ipotesi della protezione umanitaria, forma minore rispetto a quella del “rifugiato” e alla protezione “sussidiaria”, ma sempre apprezzabile (segnaliamo che, alla scadenza di termini pur generosi, gli  attuali  beneficiari dei permessi per ragioni umanitarie diventeranno in gran parte irregolari);


- frantumazione e prosciugamento del grande bacino dei richiedenti asilo,  indirizzati non più ai punti di accoglienza e integrazione (piccoli,  diffusi e gestibili) degli Enti locali, ma ai centri governativi di emergenza, in attesa di dirottamento verso i centri di espulsione,  dopo una decisione prevedibilmente accelerata e severa sulle loro domande di asilo.


Si tenga infatti conto delle misure di  rafforzamento predisposte per le Commissioni territoriali che debbono giudicare le domande di asilo ma soprattutto, per i Tribunali che debbono decidere in caso di diniego della domanda sugli eventuali ricorsi, della riduzione dei gradi di giudizio operata in precedenza.


Rimangono naturalmente il problema degli irregolari sparsi sul territorio, attuali e futuri e quello della praticabilità dei rimpatri, ma soprattutto il punto critico della tenuta delle frontiere esterne attivate dal precedente Governo (a partire dalla costa libica presidiata dalle motovedette concesse alla guardia costiera libica e dalle milizie nei campi di concentramento, dopo aver sgombrato il Mediterraneo dalle navi delle Organizzazioni non governative).


Il provvedimento poi nulla presenta sotto il profilo di nuovi canali regolari di ingresso (in primis quelli per la ricerca di lavoro).


Insomma, solo misure negative. L’immigrazione sembra rappresentare il vero lato oscuro di questo Governo. Esso si impone, offuscandole, sulle altre misure e politiche governative.


La nuova legge va tuttavia conosciuta. L’Istituto De Gasperi è disponibile a collaborare con associazioni e gruppi per  organizzare incontri informativi e di approfondimento, piccoli o più strutturati (per informazioni 340.3346926).


 


DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI.   Sono trascorsi settant’anni da quando (10 dicembre 1948) l’Assemblea generale della Nazioni Unite votò questo documento, fondamento del diritto internazionale e dell’attività dei promotori dei diritti umani nel mondo.


Pubblichiamo il testo integrale, clicca e scarica la Dichiarazione universale dei diritti umani.pdf
Sul Corriere della Sera Donatella Di Cesare (l’autrice, presso Bollati Boringhieri, del volume Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione, 2017) offre una lettura nient’affatto scontata della Dichiarazione e delle sue fortune nel tempo: clicca e scarica D. Di Cesare Il naufragio dei diritti umani (anche) nelle democrazie liberali.pdf


Reminiscenze classiche, tra passato e presente

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11/11/2018

 Sullo smartphone mi è arrivata un'immagine di Matteo Salvini con in mano una Madonnina. Pare che non sia un fotomontaggio. In tutti i casi questa immagine mi ha fatto tornare alla memoria quanto scrisse, cinque secoli fa, Niccolò Machiavelli:


 


             “E veramente mai fu alcuno ordinatore di leggi straordinarie in un popolo che non ricorresse a Dio, perché altrimenti non sarebbero accettate: perché sono molti i beni conosciuti da uno prudente, i quali non hanno in sé ragioni evidenti da poterli persuadere a altrui. Così fece Licurgo, così Solone, così molti altri che hanno avuto il medesimo fine di loro” (dai Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, I, 11).


 


... continua la lettura nel documento allegato...


Torino, 8 novembre 2018                                                                           


                                                                                                       Gianna Montanari


Segnaliamo...

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11/10/2018

Articoli di Ambrosini su https://welforum.it/?s=ambrosini


Rapporto della fondazione migrantes http://www.vita.it/it/article/2018/09/28/rapporto-immigrazione-2017-2018-straniera-l85-della-popolazione-reside/149179/


Scuola per una Cittadinanza Consapevole 2018

IN EVIDENZA
20/09/2018

Scuola per una Cittadinanza Consapevole 2018


Università degli Studi di Torino - Campus Luigi Einaudi
Lungo Dora Siena 100, Torino


BOLOGNA, 22 SETTEMBRE 2018

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20/09/2018

Ai nostri simpatizzanti/e


Con le news dell’aggiornamento vi invitiamo a leggere con attenzione il programma definitivo del Seminario di sabato 22 settembre, che si svolgerà  presso Royal Hotel Carlton, Via Montebello, 8, Bologna, a cinque minuti dalla stazione, dalle 10 alle 13.30. Si ritrovano insieme “anime diverse” della Cisl, che sostengono l’importanza di un sindacato che sappia dare “anima e volto” alle tessere degli iscritti, per farli contare nella partecipazione alle decisioni. Un sindacato che sappia anche”guardare con gli occhi degli ultimiSe trovate il tempo venite, e invitate un amico. 


Un cordiale saluto e sosteneteci un po’. 


La redazione


BOLOGNA, 22 SETTEMBRE 2018 - idee per prender parola e per costruire "giustizia insieme" -


Il 22 settembre a Bologna ci sarà l’incontro pubblico, al quale invitiamo chi può a partecipare, che concluderà il percorso dei seminari virtuali, l’iniziativa lanciata nei mesi scorsi con un appello di Savino Pezzotta e Gianni Italia. Un incontro di riflessione, con apporti esterni e con contributi dai gruppi che animano i tre siti promotori dell’incontro: il blog di Savino Pezzotta “In ricerca”, “sindacalmente.org” e il 9 marzo. Leggi tutto


 


https://www.sindacalmente.org/content/bologna-22-settembre-2018-idee-prender-parola-e-costruire-giustizia-insieme


Totale n.325   Pag. | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33