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SE POTESSI AVERE MILLE LIRE AL MESE...

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Venerdì 30 novembre 2018, ore 17.45


Istituto Artigianelli - Salotto delle Idee corso Palestro 14 – Torino


(parcheggio sotterraneo via Bertola, fermata metro XVIII Dicembre)



Incontro Dibattito SE POTESSI AVERE MILLE LIRE AL MESE...


Il lavoro nel terzo millennio


Intervengono 


Alessandro Lotti Segretario FeLSA CISL Piemonte (contratti atipici)


Fiorella Lunardon Ordinaria di Diritto del Lavoro, Università di Torino


Mauro Zangola Economista


Modera Gian Paolo Masone, Associazione Politica

Reminiscenze classiche, tra passato e presente

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 Sullo smartphone mi è arrivata un'immagine di Matteo Salvini con in mano una Madonnina. Pare che non sia un fotomontaggio. In tutti i casi questa immagine mi ha fatto tornare alla memoria quanto scrisse, cinque secoli fa, Niccolò Machiavelli:


 


             “E veramente mai fu alcuno ordinatore di leggi straordinarie in un popolo che non ricorresse a Dio, perché altrimenti non sarebbero accettate: perché sono molti i beni conosciuti da uno prudente, i quali non hanno in sé ragioni evidenti da poterli persuadere a altrui. Così fece Licurgo, così Solone, così molti altri che hanno avuto il medesimo fine di loro” (dai Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, I, 11).


 


... continua la lettura nel documento allegato...


Torino, 8 novembre 2018                                                                           


                                                                                                       Gianna Montanari

DECRETO SALVINI: Ottobre 2018 - Istituto De Gasperi - Emilia Romagna

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News di Ottobre 2018 dell'Istituto De Gasperi - Emilia Romagna, il testo del Decreto Salvini con Testo a fronte che evidenzia quanto eliminato dalla legislazione precedente e le nuove integrazioni


http://www.istitutodegasperi-emilia-romagna.it/

Calamandrei e la scuola-1

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26/01/2017

La scuola, come la vedo io, è un organo “costituzionale”. Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione.


Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola “l’ordinamento dello Stato”, sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si


trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, la Camera dei deputati, il Senato, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue[…].


La scuola, organo centrale della democrazia, perché serve a risolvere quello che secondo noi è


il problema centrale della democrazia: la formazione della classe dirigente. La formazione della


classe dirigente, non solo nel senso di classe politica, di quella classe cioè che siede in Parlamento e discute e parla (e magari urla) che è al vertice degli organi più propriamente politici, ma anche classe dirigente nel senso culturale e tecnico: coloro che sono a capo delle officine e delle aziende, che insegnano, che scrivono, artisti, professionisti, poeti.


Questo è il problema della democrazia, la creazione di questa classe, la quale non deve essere una casta ereditaria, chiusa, una oligarchia, una chiesa, un clero, un ordine. No. Nel nostro pensiero di democrazia, la classe dirigente deve essere aperta e sempre rinnovata dall’afflusso verso l’alto degli elementi migliori di tutte le classi, di tutte le categorie. Ogni classe, ogni categoria deve avere la possibilità di liberare verso l’alto i suoi elementi migliori, perché ciascuno di essi possa temporaneamente, transitoriamente, per quel breve istante di vita che la sorte concede a ciascuno di noi, contribuire a portare il suo lavoro, le sue migliori qualità personali al progresso della società […].


A questo deve servire la democrazia, permettere ad ogni uomo degno di avere la sua parte di sole e di dignità. Ma questo può farlo soltanto la scuola, la quale è il complemento necessario del suffragio universale. La scuola, che ha proprio questo carattere in alto senso politico, perché solo essa può aiutare a scegliere, essa sola può aiutare a creare le persone degne di essere scelte, che affiorino da tutti i ceti sociali.


Vedete, questa immagine è consacrata in un articolo della Costituzione, sia pure con una formula meno immaginosa. È l’art. 34, in cui è detto: “La scuola è aperta a tutti. I capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.


Questo è l’articolo più importante della nostra Costituzione.


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