Notizie

ACINO XXXII - DIBATTITO

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DIBATTITO


Scheda a cura di Giuseppina Serio


Giovanni Belardelli (1951), accademico Università di Perugia, Scienze politiche, giornalista del Corriere della Sera, a pag. 32 di questo quotidiano, venerdì 19 luglio 2019, ha espresso le sue constatazioni su "La qualità perduta del dibattito pubblico", nel momento "difficile e delicato" della dialettica politica odierna.

ACINO XXX - GIUSTIZIA

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A cura di Giuseppina Serio


GIUSTIZIA


Stefano Passigli  (Firenze, novembre 1938), accademico, politico nell'ambito della Sinistra per più legislature, editore ed editorialista del Corriere della sera, su questo quotidiano, domenica 23 giugno 2019, pag. 28, ha elaborato le sue considerazioni su un tema di scottante attualità. " Giustizia – un'idea per cambiare il CSM,  mix di elezione e sorteggio".

ACINO XXXI - REGOLE

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A cura di Giuseppina Serio


REGOLE


Alberto Alesina e Francesco Giavazzi, ambedue accademici ed economisti, editorialisti del Corriere della Sera, su questo quotidiano, domenica 23 giugno 2019, pag. 1-28,  hanno tracciato un quadro relativo a noi ed all'Europa, dal titolo allettante: " Regole Ue e conti – La falsa eccezione italiana", con opportune  riflessioni, richiamando situazioni analoghe, e parallelismi, con altri Stati Europei  già protagonisti di una situazione analoga alla nostra.

ACINO XXVIII - Democrazia

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23/06/2019

DEMOCRAZIA


Stefano Passigli (Firenze 1938), politologo, più volte deputato al Parlamento nell’ambito della sinistra, accademico, editore, collaboratore del Corriere della Sera, su questo quotidiano, domenica 12 maggio 2019, a pag. 28, ha precisato, in termini forti e chiari, il senso della Democrazia, nella sua riflessione “Per la (vera) democrazia non basta un si o un no”, mettendo al centro il rapporto tra cittadini e governo.


a cura di Giuseppina Serio


ACINO XXVII - GIOSTRE

IN EVIDENZA
20/06/2019

GIOSTRE
Ernesto Galli della Loggia (Roma, 1942) accademico, intellettuale di richiamo, editorialista del Corriere della
Sera, su questo quotidiano, mercoledì 29 maggio 2019, pag. 1 36, ha elaborato la sua dotta analisi sul voto
appena concluso, con un editoriale dal forte richiamo : La giostra elettorale e il distacco dal passato.


A cura di Giuseppina Serio


I MISSIONARI COMBONIANI D’ITALIA

IN EVIDENZA
20/06/2019

ROSARIO ELETTORALE
Noi _Missionari Comboniani_ in Italia siamo schierati. Portiamo nel
cuore il Vangelo che si fa strada con le Afriche della storia. Che non
scende a compromessi e strategie di marketing. Né elettorali né di
svendita becera dei picco li in nome del denaro....


Intervista a Lorenza Patriarca a cura di Gianna Montanari

IN EVIDENZA
12/06/2019

Intervista a Lorenza Patriarca, dirigente scolastica Istituto Comprensivo Niccolò Tommaseo. A cura di Gianna Montanari.


La Tommaseo di Torino è la scuola delle mie elementari, una costruzione a pianta quadrata infondo ai Giardini Cavour, fra via Cavour e via Dei Mille; non senza tremore mi accingo a passareil cancelletto dal lato di via Dei Mille e varcare la porta d'ingresso nell'ampio atrio per intervistareLorenza Patriarca, attuale dirigente scolastica dell' “Istituto comprensivo Niccolò Tommaseo diTorino”: comprende, oltre alla sede centrale, una scuola materna, altre due sedi di elementari edue scuole medie. Uso questi termini che mi sono più familiari, ma devo premettere che la vecchiascuola elementare oggi si chiama “scuola primaria”, la media “scuola secondaria di primogrado”, la materna “scuola per l'infanzia”.


Professoressa sia fiera dei suoi studenti......

IN EVIDENZA
02/06/2019

Una riflessione di Marco Revelli su quanto successo alla Prof.ssa Rosa Maria dell'Aria apre la newsletter di questa settimana: è importante una mobilitazione che contrasti l'assurda persecuzione cui la professoressa è stata sottoposta, e, insieme, il riconoscimento del valore culturale del "lavoro" dei suoi allievi.


ACINO XXV - PATRIE

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22/05/2019

PATRIE – Europa

Stefano Passigli (Firenze, 1938), accademico, politico, parlamentare nell' ambito della Sinistra, anche editore, nel suo editoriale sul Corriere della Sera, di martedì 23 aprile 2019, a pag. 29, propone una sua riflessione su "L'Europa delle Patrie ed i suoi paradossi storici", che ora vengono alla ribalta in modo prorompente. Partendo dalla constatazione dello stato di precarietà in cui versa l' Europa, l'autore mette in risalto situazioni irrisolte da quando l'Europa è stata fondata, con un progetto ancora in fieri: "il percorso del progetto di unificazione europea è stato infatti sin dall'inizio altalenante con avanzamenti ed improvvisi arresti". Il tutto ha sullo sfondo una visione federalista mai realizzata, anzi la si fermava, infatti si poneva in essere "una visione dell'integrazione europea secondo un modello intergovernativo di cooperazione fra stati" nazionali". La liberalizzazione di movimenti, uomini, beni, merci, capitali, fu positiva, ma a livello istituzionale può essere giudicata non sufficiente per una vera unificazione, anzi venne in auge "l'Europa della patrie", secondo i dettami di De Gaulle: "la visione cioè si una comunità di Stati, uniti da molti obiettivi comuni, ma separati da differenti tradizioni nazionali". La situazione non cambiò, nonostante l'allargamento della Comunità fino a 28 Stati, nonostante successivi trattati di Nizza, 2001, e di Lisbona, 2007 che " pur modificando il termine Comunità europea con quello di Unione europea……. non conferisce competenze esclusive e sovranazionali all'Unione". L'Europa, in definitiva, è ancora "bloccata" ad una visione intergovernativa "che trova la sua massima espressione nel Consiglio dei Capi di Stato e di Governo, vero dominus dell'aspetto istituzionale europeo". La mancata visione federalista genera "il principio della Europa delle Patrie che tuttora ispira il nazionalismo dei sovranisti". Così l'autore: " L'Europa, di cui i sovranisti criticano i difetti è la loro Europa, l'Europa degli Stati- Alla vigilia delle elezioni, l'importante è comprendere che per superare tali difetti, occorre non meno Europa e più sovranità degli Stati nazionali, ma più Europa".

(a cura di Giuseppina Serio)


ACINO XXVI - FEDERALISMO

IN EVIDENZA
22/05/2019

FEDERALISMO



Angelo Panebianco (Bologna, 1948), politologo, saggista, accademico, emerito editorialista  del Corriere della Sera, su questo quotidiano, a pag. 19, mercoledì 17 aprile 2019, ha espresso  la sua riflessione, eloquente ed esaustiva, sul “Federalismo", argomento già dibattuto in una prospettiva europea anni orsono e poi accantonato. In effetti, “ il sogno di un'Europa federale ci accompagna fin dall'avvio, negli anni Cinquanta, del processo di integrazione europea", ma il termine stesso va sviscerato fino in fondo per coglierne  le istanze essenziali. “Il federalismo è parola che si riferisce tanto a una dottrina  che a un modo di organizzazione dei poteri pubblici….. e non va confuso né con la confederazione  né con lo Stato moderno". Ed ecco spiegato, in modo sintetico ed efficace, il distinguo: “Nella confederazione ciascun membro mantiene la propria autonomia e ha la facoltà di recedere dal patto", cosa non fattibile nel federalismo che “ a differenza della confederazione, implica una aggregazione assai più stringente fra le entità sub federali". Questa è una prima differenziazione di base, alla quale ne seguono altre, ben più specifiche. Infatti, “Il federalismo si distingue anche dallo Stato sia per i modi di legittimazione che per quelli di organizzazione dei poteri pubblici" e qui entra in gioco il concetto di sovranità che secondo la prassi europea è intesa come “una ed indivisibile", mentre “ nella federazione vige la sovranità divisa: il governo federale è sovrano in certe materie, le entità sub federali  - vengono chiamati Stati, cantoni o Lander – sono a loro volta, sovrani in altre".  In conclusione, occorre meditare sui termini per evitare confusioni, contraddizioni, ambiguità, che dividono “anche i fautori dell'unificazione europea". Così l'autore: “Alcuni dicono federalismo, ma in realtà pensano a una qualche forma di super-Stato. Altri, invece, fedeli alla dottrina  federalista, immaginano una unione politica liberata, dal loro punto di vista, dai vincoli organizzativi ed ideologici, della statualità".
(a cura di Giuseppina Serio)


Totale n.330   Pag. | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29 | 30 | 31 | 32 | 33 | 34