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News ISTITUTO DE GASPERI

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IL DECRETO “SALVINI” E’ LEGGE. Aggiorniamo il nostro precedente “testo a fronte” del decreto-legge alla luce della legge di conversione: clicca e scarica il Decreto-legge "Salvini" coordinato con la legge di conversione, testo a fronte.pdf


In sostanza, la nostra pubblicazione espone in ordine cronologico i provvedimenti legislativi in materia di immigrazione come modificati dalla nuova normativa (in coda gli altri provvedimenti modificati, che solo in parte riguardano la materia immigratoria).


La nuova Legge (1 dicembre 2018, n. 132) ci sembra una soluzione a “marce forzate” del problema immigrazione:


- riduzione drastica ad alcune precise e ben delimitate ipotesi della protezione umanitaria, forma minore rispetto a quella del “rifugiato” e alla protezione “sussidiaria”, ma sempre apprezzabile (segnaliamo che, alla scadenza di termini pur generosi, gli  attuali  beneficiari dei permessi per ragioni umanitarie diventeranno in gran parte irregolari);


- frantumazione e prosciugamento del grande bacino dei richiedenti asilo,  indirizzati non più ai punti di accoglienza e integrazione (piccoli,  diffusi e gestibili) degli Enti locali, ma ai centri governativi di emergenza, in attesa di dirottamento verso i centri di espulsione,  dopo una decisione prevedibilmente accelerata e severa sulle loro domande di asilo.


Si tenga infatti conto delle misure di  rafforzamento predisposte per le Commissioni territoriali che debbono giudicare le domande di asilo ma soprattutto, per i Tribunali che debbono decidere in caso di diniego della domanda sugli eventuali ricorsi, della riduzione dei gradi di giudizio operata in precedenza.


Rimangono naturalmente il problema degli irregolari sparsi sul territorio, attuali e futuri e quello della praticabilità dei rimpatri, ma soprattutto il punto critico della tenuta delle frontiere esterne attivate dal precedente Governo (a partire dalla costa libica presidiata dalle motovedette concesse alla guardia costiera libica e dalle milizie nei campi di concentramento, dopo aver sgombrato il Mediterraneo dalle navi delle Organizzazioni non governative).


Il provvedimento poi nulla presenta sotto il profilo di nuovi canali regolari di ingresso (in primis quelli per la ricerca di lavoro).


Insomma, solo misure negative. L’immigrazione sembra rappresentare il vero lato oscuro di questo Governo. Esso si impone, offuscandole, sulle altre misure e politiche governative.


La nuova legge va tuttavia conosciuta. L’Istituto De Gasperi è disponibile a collaborare con associazioni e gruppi per  organizzare incontri informativi e di approfondimento, piccoli o più strutturati (per informazioni 340.3346926).


 


DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI.   Sono trascorsi settant’anni da quando (10 dicembre 1948) l’Assemblea generale della Nazioni Unite votò questo documento, fondamento del diritto internazionale e dell’attività dei promotori dei diritti umani nel mondo.


Pubblichiamo il testo integrale, clicca e scarica la Dichiarazione universale dei diritti umani.pdf
Sul Corriere della Sera Donatella Di Cesare (l’autrice, presso Bollati Boringhieri, del volume Stranieri residenti. Una filosofia della migrazione, 2017) offre una lettura nient’affatto scontata della Dichiarazione e delle sue fortune nel tempo: clicca e scarica D. Di Cesare Il naufragio dei diritti umani (anche) nelle democrazie liberali.pdf

SE POTESSI AVERE MILLE LIRE AL MESE...

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Venerdì 30 novembre 2018, ore 17.45


Istituto Artigianelli - Salotto delle Idee corso Palestro 14 – Torino


(parcheggio sotterraneo via Bertola, fermata metro XVIII Dicembre)



Incontro Dibattito SE POTESSI AVERE MILLE LIRE AL MESE...


Il lavoro nel terzo millennio


Intervengono 


Alessandro Lotti Segretario FeLSA CISL Piemonte (contratti atipici)


Fiorella Lunardon Ordinaria di Diritto del Lavoro, Università di Torino


Mauro Zangola Economista


Modera Gian Paolo Masone, Associazione Politica

Reminiscenze classiche, tra passato e presente

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 Sullo smartphone mi è arrivata un'immagine di Matteo Salvini con in mano una Madonnina. Pare che non sia un fotomontaggio. In tutti i casi questa immagine mi ha fatto tornare alla memoria quanto scrisse, cinque secoli fa, Niccolò Machiavelli:


 


             “E veramente mai fu alcuno ordinatore di leggi straordinarie in un popolo che non ricorresse a Dio, perché altrimenti non sarebbero accettate: perché sono molti i beni conosciuti da uno prudente, i quali non hanno in sé ragioni evidenti da poterli persuadere a altrui. Così fece Licurgo, così Solone, così molti altri che hanno avuto il medesimo fine di loro” (dai Discorsi sopra la prima Deca di Tito Livio, I, 11).


 


... continua la lettura nel documento allegato...


Torino, 8 novembre 2018                                                                           


                                                                                                       Gianna Montanari

ACINO XII - COMPETENZA

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04/09/2018

A cura di Giuseppina Serio


Severino Salvemini (Biella 1950) economista e docente universitario di conosciuta esperienza e di rigore, è anche editorialista del Corriere della Sera, dove sabato 18 agosto 2018, a pag, 32, è stato pubblicato un suo ottimo contributo su un tema che andrebbe utilmente dibattuto in seno all’opinione pubblica. Già il titolo è ricco di sollecitazioni "Un paese che ha bisogno di competenze certe" e l’appello costante viene rivolto al mondo della cultura considerata come bene primario a cui fare ricorso, cultura che apre ai mondi conosciuti e ricchi del sapere fondamento di progresso e di benessere.


ACINO IX - UTOPIA?

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19/08/2018

A cura di Giuseppina Serio


UTOPIA ?
Ernesto Galli della Loggia (Roma, 1942) ben noto come storico e saggista, ma anche come fattivo editorialista del “Corriere della Sera”, proprio su questo quotidiano ha mandato in onda la sua personale riflessione su una nuova visione di un partito di opposizione completamente rinnovato, in pratica da rifondare. Punto di partenza ineluttabile: la necessità dell’opposizione in un sistema democratico dove il dialogo politico deve essere visto come stimolo verso soluzioni, le più adeguate possibili, nel contesto sociale.


ACINO VIII - NAZIONE

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06/08/2018

a cura di Giuseppina Serio


NAZIONE
Ernesto Galli della Loggia (1942, Roma), storico e saggista di meritata fama, ed incisivo editorialista del Corriere della Sera, proprio su questo quotidiano, venerdi 20 luglio 2018, in “La Nazione ha ancora un senso”(pag. 1-26), esponeva in modo chiaro, con un’analisi impeccabile, la sua riflessione sulla dimensione storica della Nazione e la sua necessaria esistenza, anche se in un contesto “allargato” nella nostra attuale temporalità. La Nazione comporta il riferimento ad una collettività umana con un legame di tradizioni, di storia, di lingua, di costumi, di modi di essere, di vincoli, di cui si ha percezione nel vissuto, in definitiva un “cemento” che unisce e ci fa crescere. In Italia questa percezione è sempre stata “debole”, se non effimera.


ACINO VII - EDUCAZIONE

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30/07/2018

A cura di Giuseppina Serio


EDUCAZIONE


Umberto Galimberti (filosofo, Monza 1942) nel suo testo “Paesaggi dell’anima”, Feltrinelli, 2017, Capitoli dal 25 al 31, ci offre una illuminata panoramica su un tema di particolare interesse per l’opinione pubblica, sull’Educazione, colto nei suoi più variegati aspetti. Già Freud (1856-1939) ricordava che  “essa non deve mai dimenticare di avere a che fare con individui ancora immaturi”, perché l’adulto ed il suo mondo, ormai consolidato, diventano interlocutori, quindi capaci di ascolto e di guida e non di repressione. In questo contesto la scuola assume una rilevanza del tutto particolare, di privilegio, di primaria importanza, perché è il luogo di formazione “dove ciò che si distribuisce non di rado è solo demotivazione, i rami secchi di una cultura inaridita dal disinteresse”. E poi “per educare non basta istruire”, occorre formare la personalità che ha bisogno di interiorità, di arricchimento, di riconoscimento, di un incontro per costruirsi: se tutto questo non avviene a scuola, allora avverrà in altri luoghi.


ACINO VI - IL LEADER

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23/07/2018

a cura di Giuseppina Serio


IL LEADER
Umberto Galimberti (filosofo, Monza, 1942) sempre ci illumina con le sue riflessioni ed anche nel suo testo “Paesaggi dell’anima”, Feltrinelli, 2917 – nel Capitolo 24, analizza la figura del leader, cogliendola nella sua dimensione psicologica, lettura quanto mai appropriata, tenuto conto del tempo in cui viviamo. Il leader ha come componente il sorriso, l’ottimismo, la sicurezza, una certa spavalda improntitudine, la capacità della semplificazione, fino all’eccesso, la persuasione “che ogni branco ha bisogno di un capo” con “lo sguardo sempre dall’alto” con la sicurezza del dominio: in definitiva, la maschera dell’infallibilità. La ricerca del potere diventa il fondamento su cui ci si muove ed a cui si tende, con una rilevanza psicologica profonda che trova la sua base nelle “esperienze infantili, insoddisfatte, dovute a scarsi riconoscimenti”, nella repressione familiare e sociale, in “uno smisurato bisogno di affetto”, di attenzione, di riconoscimento, di consenso.


GLOBALIZZAZIONE (ACINO IV)

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17/07/2018

a cura di Giuseppina Serio


Sull’Enciclopedia Treccani possiamo trovare in sintesi una buona formulazione che ne esplicita il significato in questi termini: “ Termine adoperato a partire dagli anni 1990 per indicare un insieme assai ampio di fenomeni, connessi con la crescita dell’integrazione economica, sociale e culturale fra le diverse aree del mondo”. Però questo “fenomeno” ha radici nel passato, come si evince dal testo di Mauro Ceruti “Il tempo della complessità” Cortina ed. 2018 – dove si mette in luce una prima globalizzazione con la rivoluzione agricola, circa 12.000 anni fa, che ha come conseguenza una seconda globalizzazione con la rivoluzione demografica, per giungere ad una terza globalizzazione nell’età moderna con aperture degli oceani, la scoperta di nuovi mondi, con un impatto fra i popoli positivo e negativo insieme.


DISGREGAZIONE (ACINO V)

IN EVIDENZA
17/07/2018

a cura di Giuseppina Serio


Con questa formulazione si può sintetizzare l’avvincente testo “La grande regressione, autori vari, coordinati da H. Geiselberger, Feltrinelli ed. 2018”. Tutta la politica mondiale e la società che la esprime viene messa in discussione in un’analisi puntuale che illustra i punti nodali di un mondo disgregato, dove le proposte socio-politiche del passato sono ormai obsolete, ma mancano nuove visioni a cui ancorarsi.


 


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