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ACINO IX - UTOPIA?

IN EVIDENZA

A cura di Giuseppina Serio


UTOPIA ?
Ernesto Galli della Loggia (Roma, 1942) ben noto come storico e saggista, ma anche come fattivo editorialista del “Corriere della Sera”, proprio su questo quotidiano ha mandato in onda la sua personale riflessione su una nuova visione di un partito di opposizione completamente rinnovato, in pratica da rifondare. Punto di partenza ineluttabile: la necessità dell’opposizione in un sistema democratico dove il dialogo politico deve essere visto come stimolo verso soluzioni, le più adeguate possibili, nel contesto sociale.

ACINO VIII - NAZIONE

IN EVIDENZA

a cura di Giuseppina Serio


NAZIONE
Ernesto Galli della Loggia (1942, Roma), storico e saggista di meritata fama, ed incisivo editorialista del Corriere della Sera, proprio su questo quotidiano, venerdi 20 luglio 2018, in “La Nazione ha ancora un senso”(pag. 1-26), esponeva in modo chiaro, con un’analisi impeccabile, la sua riflessione sulla dimensione storica della Nazione e la sua necessaria esistenza, anche se in un contesto “allargato” nella nostra attuale temporalità. La Nazione comporta il riferimento ad una collettività umana con un legame di tradizioni, di storia, di lingua, di costumi, di modi di essere, di vincoli, di cui si ha percezione nel vissuto, in definitiva un “cemento” che unisce e ci fa crescere. In Italia questa percezione è sempre stata “debole”, se non effimera.

ACINO VII - EDUCAZIONE

IN EVIDENZA

A cura di Giuseppina Serio


EDUCAZIONE


Umberto Galimberti (filosofo, Monza 1942) nel suo testo “Paesaggi dell’anima”, Feltrinelli, 2017, Capitoli dal 25 al 31, ci offre una illuminata panoramica su un tema di particolare interesse per l’opinione pubblica, sull’Educazione, colto nei suoi più variegati aspetti. Già Freud (1856-1939) ricordava che  “essa non deve mai dimenticare di avere a che fare con individui ancora immaturi”, perché l’adulto ed il suo mondo, ormai consolidato, diventano interlocutori, quindi capaci di ascolto e di guida e non di repressione. In questo contesto la scuola assume una rilevanza del tutto particolare, di privilegio, di primaria importanza, perché è il luogo di formazione “dove ciò che si distribuisce non di rado è solo demotivazione, i rami secchi di una cultura inaridita dal disinteresse”. E poi “per educare non basta istruire”, occorre formare la personalità che ha bisogno di interiorità, di arricchimento, di riconoscimento, di un incontro per costruirsi: se tutto questo non avviene a scuola, allora avverrà in altri luoghi.

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