Notizie

Calamandrei 3

IN EVIDENZA

Prosegue la citazione dal discorso di Piero Calamandrei sull'articolo 34 della Costituzione.

2. Scuola e dintorni

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Prosegue la citazione dal libro LA MONTAGNA DALLE SETTE BALZE di Thomas Merton.

INCONTRI IN LIBRERIA

IN EVIDENZA

Presentazione del libro di Franco Garelli PICCOLI ATEI CRESCONO.


DAVVERO UNA GENERAZIONE SENZA DIO? ed. il Mulino.


Libreria I Comunardi, via Bogino 2, Torino, 10 marzo 2017, alle 17,30.


Con l'autore interviene Gian Paolo Zara, presidente onorario di Politica


 

Giovanni Fantola

IN EVIDENZA
07/02/2017

La Presidente introduce l'iniziativa di presentazione di un libro su Giovanni Fantola, gesuita, insegnante e molto altro ancora


Calamandrei 2

IN EVIDENZA
01/02/2017

Prosegue il discorso di Piero Calamandrei sull'articolo 34 della Costituzione


Scuola e dintorni 1

IN EVIDENZA
01/02/2017

Scuola e dintorni 1. La relazione docenti-discenti. Passo di Francesca e citazione da Thomas Merton


PER NON DIMENTICARE

IN EVIDENZA
28/01/2017

27 gennaio 2017, giornata del ricordo. Tre poesie di Primo Levi


Scuola e dintorni, Premessa

IN EVIDENZA
26/01/2017

Premessa di Gianna Montanari alla nuova rubrica di Parliamo di..., Scuola e dintorni


Calamandrei e la scuola-1

IN EVIDENZA
26/01/2017

La scuola, come la vedo io, è un organo “costituzionale”. Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione.


Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola “l’ordinamento dello Stato”, sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volontà del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si


trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verrà naturale la risposta: sono le Camere, la Camera dei deputati, il Senato, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verrà in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece è un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l’organismo costituzionale e l’organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell’organismo umano hanno la funzione di creare il sangue[…].


La scuola, organo centrale della democrazia, perché serve a risolvere quello che secondo noi è


il problema centrale della democrazia: la formazione della classe dirigente. La formazione della


classe dirigente, non solo nel senso di classe politica, di quella classe cioè che siede in Parlamento e discute e parla (e magari urla) che è al vertice degli organi più propriamente politici, ma anche classe dirigente nel senso culturale e tecnico: coloro che sono a capo delle officine e delle aziende, che insegnano, che scrivono, artisti, professionisti, poeti.


Questo è il problema della democrazia, la creazione di questa classe, la quale non deve essere una casta ereditaria, chiusa, una oligarchia, una chiesa, un clero, un ordine. No. Nel nostro pensiero di democrazia, la classe dirigente deve essere aperta e sempre rinnovata dall’afflusso verso l’alto degli elementi migliori di tutte le classi, di tutte le categorie. Ogni classe, ogni categoria deve avere la possibilità di liberare verso l’alto i suoi elementi migliori, perché ciascuno di essi possa temporaneamente, transitoriamente, per quel breve istante di vita che la sorte concede a ciascuno di noi, contribuire a portare il suo lavoro, le sue migliori qualità personali al progresso della società […].


A questo deve servire la democrazia, permettere ad ogni uomo degno di avere la sua parte di sole e di dignità. Ma questo può farlo soltanto la scuola, la quale è il complemento necessario del suffragio universale. La scuola, che ha proprio questo carattere in alto senso politico, perché solo essa può aiutare a scegliere, essa sola può aiutare a creare le persone degne di essere scelte, che affiorino da tutti i ceti sociali.


Vedete, questa immagine è consacrata in un articolo della Costituzione, sia pure con una formula meno immaginosa. È l’art. 34, in cui è detto: “La scuola è aperta a tutti. I capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.


Questo è l’articolo più importante della nostra Costituzione.


( segue 1 di 5 )


L\'insegnamento dei padri

IN EVIDENZA
17/01/2017

spesso e volentieri capita di leggere ed ascoltare che la nostra società è una società senza padri, per
cui corre naturale rivolgersi ai padri trascorsi. Politica, di recente, ha voluto richiamare due Padri
costituenti, Giorgio La Pira e Piero Calamandrei. Di quest’ultimo presenteremo prossimamente il
pensiero sulla scuola.
Alla luce di un lutto nel mondo accademico, il 9 gennaio, per la scomparsa del filosofo Zygmunt
Bauman, presentiamo l'articolo di Chiara Giaccardi e Mauro Magatti sul filosofo della “società
liquida” apparso su Avvenire il 10 gennaio 2017, postato sul sito “Alzo gli occhi verso il cielo” il
12-1-2017
http://alzogliocchiversoilcielo.blogspot.it/2017/01/chiara-giaccardi-mauro-magatti-bauman-interprete-di-un-mondo-fragile.html
Mi sembra opportuno che a questo articolo sia data debita diffusione e, con l’occasione, anche
ricordare che, in archivio, del sociologo si possono leggere le schede dei suoi ultimi libri: Il demone
della paura, http://politicaassociazione.it/dati/8/Libro-Bauman-Zygmunt.pdf e Conversazioni su
Dio e sull’uomo, http://politicaassociazione.it/dati/8/Bauman-Obirek-scheda.pdf .
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni


Totale n.284   Pag. | 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 | 10 | 11 | 12 | 13 | 14 | 15 | 16 | 17 | 18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 23 | 24 | 25 | 26 | 27 | 28 | 29