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20/11/2019

INCONTRI E DIBATTITI: Notizie
COMMERCIO IN CITTA\' - ELEMENTI DI CRISI E NUOVE PROPOSTE
Martedi 3 Dicembre 2019 - ore 17.45
Libreria Comunardi, Via Bogino 2 - Torino
Incontro Dibattito
COMMERCIO IN CITTA’
ELEMENTI DI CRISI E NUOVE PROPOSTE
Intervengono
Alberto Sacco
Assessore al Commercio della Città di Torino
Paolo Bertolini
Presidente Commercianti Via Roma
Introduce Adriana Vindigni, Associazione Politica
Modera Maurizio Steffenino, Associazione Politica
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19/11/2019 INCONTRI E DIBATTITI: Notizie
L'ESPERIENZA DI DOSSETTI
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25/11/2019
BACHECA - PARLIAMO DI ...
ACINO XLVI - VIRTUOSA CONCRETEZZA

Virtuosa concretezza

La politologa Nadia Urbinati docente di Teoria della Politica alla Columbia University di New York, nell'articolo apparso sul "Corriere della Sera" lunedì 9 settembre scorso, dal titolo I terreni su cui giocare -Una sfida necessaria, così scrive: " La virtù politica n...

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05/11/2019 BACHECA - PARLIAMO DI ...
ACINO XLV - E IL MURO CADDE
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20/11/2019 CULTURA-IL LIBRO

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27/10/2019 CULTURA-IL LIBRO

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03/03/2019 APPROFONDIMENTI: Schede
Perche' ricordare don Sturzo
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01/10/2018 APPROFONDIMENTI: Schede
LEGGI RAZZIALI 1938 (a cura di Gianna Montanari)
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25/11/2019

Amici e simpatizzanti di Politica,
è arrivato il momento di dirsi le cose come stanno. All'improvviso, dal profondo del mare sono apparse delle sardine che da Bologna, da piazza Maggiore, hanno lanciato un messaggio forte e chiaro ai populisti della loro netta distanza quantitativa e qualitativa dal mondo leghista. Quel segnale si è immediatamente diffuso e molte altre piazze d'Italia si sono riempite di sardine, giovani e no, che rivendicano il loro diritto di pensare diversamente. Così come me che rivendico ancora il mio NO al referendum abrogativo del 4 dicembre del 2016, promosso inizialmente dal Movimento 5 Stelle. Anno di svolta il 2016. Quel referendum, tanto per rammentarlo, spaccò il Pd. In quello stesso anno un altro referendum sancì l'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea. E ancora, venne decretata la fine della crisi economica che, da quasi un decennio, imperversava nel mondo globalizzato. La fine di quella crisi, oramai è chiaro, riguardò soprattutto l'America, non certo il resto del pianeta. Anzi, da allora, si sono palesati e resi più evidenti i nuovi scenari mondiali con gli attuali potentati. Gli inglesi dopo tre anni, e le molte date rimandate di uscita dall'Unione, saranno richiamati a votare, mentre da noi è successo di tutto e di più. La vittoria referendaria è stato il varco per i pentastellati per l'assalto al cielo, infatti, con le elezioni politiche del 4 marzo 2018, detengono un terzo dei seggi del Parlamento. Ora, a distanza di 20 mesi, con in mezzo le elezioni europee del 2019,i grillini non solo si ritrovano a governare con un altro partner, con cui si sono sempre scontrati, ma, soprattutto, hanno perso intorno il 15% del consenso popolare. Il Movimento è in grande affanno e il governo, bello senz'anima, che qualcuno ironicamente colora di fucsia, arranca tra le fatiche di una finanziaria dura e senza infamia che, almeno lo si spera, ci permetterà, evitando troppe lacrime e sangue, di tirare il fiato e poi meglio ripartire. Ripartire per dove?
L'Italia è letteralmente sott'acqua. Alla fragilità idrogeologica che da secoli la caratterizza si aggiunge, irrisolta, la sua mancata messa in sicurezza e l'annoso problema del lavoro. I tavoli di crisi aziendale oltrepassano i 150, di cui l'ex Ilva e l'Alitalia sono le più preoccupanti, per importanza e dimensione occupazionale. Sulla prima, anche se la strada è ancora in salita, pare che si arrivi a un accordo con il colosso multinazionale ArcelorMittal. Sulla seconda sembra, al momento, non esista alcuna soluzione. Che fare? La risposta, forse, si potrà ravvisare nell'uso della ragione prudente. Il richiamo a questa virtù è stato sottolineato da Nadia Urbinati all'indomani della fiducia espressa dal Parlamento all'attuale governo. Ho scelto volutamente questo articolo, esposto sotto forma di acino, perché è stato scritto da una donna. Il 25 novembre ricorre il giorno dedicato alla lotta contro le violenze alla donna e nel nostro Paese molte, troppe, sono ancora le donne vittime di violenza. Una donna violentata è una donna mutilata. La sua mortificazione è un trauma che non è solo individuale, ma crea un grave danno sociale ed economico anche al Paese che lo permette. In Italia questo non è stato ancora sufficientemente messo a fuoco, quando, invece, basta una semplice immagine per farsene un'idea. Basta pensare a un uccello che si libra perennemente in volo con un'ala, anziché due. Questo è ciò che fa chi compie un atto di violenza.
Ritorno alla crisi, questa volta politica che serpeggia nella componente governativa. Par di capire che i 5 Stelle, con i loro accadimenti, che finora abbiamo seguito con attenta cortesia, devono decidersi se intendono fare sul serio e diventare grandi. La buona volontà da sola non basta. Fare opposizione con il vaffa della protesta e dell'abolizione è cosa ben diversa dal buon governo e dalla buona amministrazione.
In tutto questo trambusto in quale ordine e piano si pone il movimento delle poco appariscenti e popolari sardine? Forse si dilegueranno? Forse no. A Torino si raduneranno, io sarò con loro, martedì 10 dicembre, non nel salotto buono, ma in piazza Castello. Appuntamento alle ore 19.00 per guardarci in faccia e chiarire che noi ci siamo e non ci disperdiamo. Concedetemelo tre genuine sardine bolognesi: le persone libere non possono immaginare e pensare che altri, come è scritto nel vostro manifesto, non possano "avere il diritto di farsi ascoltare".
Ne Il muro che cadde due volte di Antonio Polito (prossimamente la scheda sarà sul sito) si legge: "La libertà non è una condizione naturale degli esseri umani, ma un prodotto culturale, anche un esercizio faticoso di cui molte volte nella storia gli uomini hanno preferito liberarsi".
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni


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Come associazione Politica ci sembra doveroso ricordare don Luigi Sturzo (Caltagirone 1871 &nd

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18/09/2019 - dire che questa che ci lasciamo alle spalle è stata un'estate di imprevedibili cambiamenti è dire poco, ma, come è ben noto ai romanzieri, la realtà supera sempre, e di gran lunga, la fantasia. Ogni cambiamento, cosa anche que... Leggi

27/08/2019 - bene ha fatto il capo dello Stato a resettare al massimo i tempi di questa crisi, lanciata all'impazzata dal ministro Salvini e decretata dalle dimissioni del premier Conte, senza lasciarla diventare un pazzariello, un trastullo che si dà in mano a... Leggi


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