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07/05/2019

INCONTRI E DIBATTITI: Notizie
INCONTRO - Elezioni Regione Piemonte: Quale sanita\' nei prossimi anni?
A N N U L L A T O
Causa problemi improvvisi di salute del prof. Mauro Salizzoni l'incontro viene annullato!
Giovedi 23 maggio 2019 a Torino alle ore 18 presso la Sala gialla dell'Educatorio della
Provvidenza- Corso Trento 13- si terra' un incontro dibattito dal titolo: Elezioni Regione Piemonte:
Quale sanita' nei prossimi anni? Interverranno il dr. Mario Nicola Campanella, candidato della lista
Popolo della Famiglia ed il prof. Mauro Salizzoni, candidato della lista del Partito Democatico. I
due rappresentanti, medici di professione, si confronteranno sulle proposte elettorali indicate dai
loro rispettivi schieramenti.
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18/04/2019 INCONTRI E DIBATTITI: Notizie
INCONTRI ELEZIONI EUROPEE
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22/05/2019
BACHECA - PARLIAMO DI ...
ACINO XXV - PATRIE
PATRIE – Europa

Stefano Passigli (Firenze, 1938), accademico, politico, parlamentare nell' ambito della Sinistra, anche editore, nel suo editoriale sul Corriere della Sera, di martedì 23 aprile 2019, a pag. 29, propone una sua riflessione su "L'Europa delle Patrie ed i suoi paradossi storici", che ora vengono alla ribalta in modo prorompente. Partendo dalla constatazione de...
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22/05/2019 BACHECA - PARLIAMO DI ...
ACINO XXVI - FEDERALISMO
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22/05/2019 CULTURA-IL LIBRO

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07/05/2019 CULTURA-IL LIBRO - a cura di Gian Paolo Zara

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03/03/2019 APPROFONDIMENTI: Schede
Perche' ricordare don Sturzo
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01/10/2018 APPROFONDIMENTI: Schede
LEGGI RAZZIALI 1938 (a cura di Gianna Montanari)
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14/05/2019

Amici e simpatizzanti di Politica,
"Noi europei dobbiamo fare da soli se vogliamo l'Unione". In questo modo si è espresso il filosofo veneziano Massimo Cacciari a Viterbo. Ma, alla luce di quanto avviene nel Continente, prima di ogni cosa è opportuno che tutti noi ci chiediamo quali risvolti, con la rivoluzione tecno-digitale, in un mondo ormai globalizzato, ha avuto questa crisi finanziaria internazionale, avviatasi nel 2008. E, ancora, se siamo coscienti che non è venuta meno solo l'economia a cui eravamo abituati, ma è venuta anche meno, nel senso che non l'abbiamo più manutenuta, tenuta in mano, la tela democratica dell'Europa solidale auspicata da Adenauer, Schuman e De Gasperi. La crisi economica si è trasformata in una crisi della democrazia europea, con un processo iniziato ancor prima che la scure degli affari e del liberismo più smodato si abbattesse sulle popolazioni. Nei primi anni di questo secolo, siamo agli albori del 2000, l'Europa (ai 6 Stati fondatori del 1947, nel 1972 se ne aggiunsero altri 3, negli anni '80 altri 3 e nel 1995 ancora altri 3) si era nel tempo allargata, sino ad arrivare a 15 stati membri. Dopo l'entrata in vigore della moneta unica il 10 gennaio 2002, nel 2004 avverrà l'inserimento più massiccio. In quell'anno faranno il loro ingresso nell'Unione europea prima 10 paesi, eppoi altri 2, fino ad arrivare agli attuali 27. Quest' espansione, che avrebbe dovuto trovare conferma e slancio con il sigillo di un'unica costituzione europea, neanche un anno dopo, siamo nel 2005, viene bloccata da francesi e olandesi che la bocciano attraverso referendum. Le speranze di un'effettiva coesione tra nord e sud est ed ovest, complice anche la crisi economica che avanza, di fatto vengono minate da questo esito che si rivelerà un'impercettibile crepa non opportunamente individuata né dalla politica né dalla cultura. La pedagogia dell'euro non funzionerà e da allora per molti l'Europa incomincerà ad essere vista e vissuta solo come un' economa despota. La governance europea, afferma Cacciari , "è stata dominata da un modello liberista che ha avuto la sua massima espressione nel patto di stabilità e che ha imposto sacrifici enormi ad alcuni paesi permettendo ad altri di avere un enorme disavanzo e non investirlo". "Abbiamo problemi politici che sono irrisolvibili, i problemi economico-finanziari che vengono affrontati secondo quella prospettiva che al suo interno non ha nulla che riguardi uguaglianza sociale, distribuzione dei redditi, occupazione. Senza la sovranità europea, le sovranità nazionali sono fumo. E' propaganda, buona per raccattare qualche voto e portarci al disastro". Lo smantellamento del Welfare avvenuto un po' ovunque, le crescenti disuguaglianze, faranno sì che questi saranno i temi che caratterizzeranno lo scontro politico dei prossimi anni. La nuova destra, scrive il filosofo nell'articolo Il nuovo conflitto sarà radicale, pubblicato il 7 aprile nelle pagine del settimanale L'Espresso, sarà una destra sociale. " Incalzerà la sinistra sul suo terreno. Quest'ultima sarà chiamata a una sfida ardua almeno su due fronti: mostrare concretamente per quali ragioni non regga il programma sociale della destra e in quale contesto complessivo esso si collochi, quale drammatica prospettiva esso apra". Sul primo fronte la domanda è se la sinistra sarà in grado di far comprendere all'elettorato che qualsiasi politica di sviluppo non può fare a meno dell'Europa unita, strutturata in una dimensione federale. Sul secondo fronte, continua lo studioso, " le destre sociali nazionaliste sbandierando crociate anti plutocratiche e inneggiando a indivisibili sovranità si apprestano a trasformarsi in province suddite dell'Ordine a venire, qualunque esso sia". La storia del passato insegna che gli effetti di ciò sono " centralizzazione del potere nell'esecutivo e eclissi totale del Parlamento, dichiarazione di emergenza perenne cui far corrispondere arrogante quanto incompetente decisionismo. A tale deriva non ci si oppone con antifascismi di maniera, ma con stategie di riforma istituzionale, con un'idea di Europa non utopistica, non vuoto dover- essere, ma federazione di Stati che in essa convergono nella consapevolezza che così possono concretamente difendere la propria stessa sovranità" Federazione. Diventare Stati membri dell'Europa, Stato federale," voce di uno ius gentium tutto da rifondare, di un diritto internazionale che sia sistema di vincolanti norme e non di ripetizione di meri principi. Soltanto dall'Europa, dal suo pensiero critico, dalla tradizione democratica radicale europea questa voce può levarsi ed esprimere la propria inconciliabile differenza con la destra che avanza". A corredo di quanto appena scritto, predisposti da Giuseppina Serio, l'acino "Patrie" . A seguire "Federalismo" e, in ultimo, "Spazi".
Con stima e simpatia
Adriana Vindigni


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Perche' ricordare don Sturzo


Come associazione Politica ci sembra doveroso ricordare don Luigi Sturzo (Caltagirone 1871 &nd

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Nel merito del regionalismo differenziato...

Nel merito del regionalismo differenziato: quali
"ulteriori forme e condizioni particolari di

PREAMBOLO DEL PRESIDENTE[Archivio]

10/05/2019 - prima di continuare l'esposizione sull'Europa necessaria e possibile auspicata da Massimo Cacciari vorrei ricordare poche notazioni che mi paiono utili ed efficaci a descrivere il clima un po' così in cui ci troviamo: 1) sono passati quasi tre ann... Leggi

29/04/2019 - il 15 marzo si è svolta la giornata dello sciopero mondiale per il futuro dell'ambiente (su tale tema, un impulso nevralgico è da attribuire al gesto di pacifica, esplosiva, protesta, compiuto, a partire dal 20 agosto scorso, dall'adolescent... Leggi

18/04/2019 - in vista delle prossime elezioni europee del 26 maggio, molti saranno i dibattiti che si svolgeranno in Città. Da parte nostra, nel segnalare questi incontri, alcuni dei quali sono già avvenuti, continueremo a trattare l'argomento sotto form... Leggi

05/04/2019 - "Il sogno dell'Europa e la sua crisi. La responsabilità dei cristiani" è il titolo del primo manifesto per L'Europa che è apparso nel nostro sito. Dopo questo, a breve, ne seguiranno un paio di altri ancora. Il 16 marzo u.s. ha avuto ... Leggi

22/03/2019 - non c'è alcuna svista e non ci siamo scordati dell'Europa, tutt'altro, anzi al riguardo nell'invitarvi a seguirci nel colorare di blu una finestra o un balcone, ci preme vedervi partecipare ai nostri prossimi incontri dibattito, il primo, del 9... Leggi


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29/04/2019

Appelli ELEZIONI EUROPEE
la Repubblica  di venerdì 3 agosto 2018

L’appello

PRE ...

Parliamo di ... [Archivio]

22/05/2019

ACINO XXV - PATRIE

PATRIE – Europa

Stefano Passigli (Firenze, 1938), accademico, politico, parlamen ...

22/05/2019

ACINO XXVI - FEDERALISMO

FEDERALISMO



Angelo Panebianco (Bologna, 1948), politologo, saggista, accademico, em ...

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SPAZI – Europa



Maurizio Ferrera (Napoli, 1955), filosofo, accademico, politol ...



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Sintesi dell'incontro del 4 settembre 2018 alla Festa dell'Unità di Torino dal titol ...

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La scomparsa di Giovanni Ramella, storico preside del D'Azeglio e fine studioso

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